Ore 20.30 – E' caccia all'uomo – Il serial killer Bartolomeo Gagliano evaso dal carcere è armato e pericoloso, lo comunica la polizia che ha ingaggiato una caccia all'uomo per acciuffarlo. La polizia su disposizione del pm Alberto Landolfi, che coordina le indagini per rintracciarlo, ha reso noto alcune informazioni sul suo conto per ricevere aiuto dai cittadini . L'uomo è scappato a bordo una Fiat Panda Van color verde con paraurti e specchietti neri rubata ad un commesso di Savona e targata CV848AW. Chiunque avesse notizie in merito deve chiamare immediatamente le forze di polizia. Il modello e la targa della vettura rubata,  insieme alla descrizione del fuggiasco e alla sua foto segnaletica, sono stati trasmessi a tutti i valichi di frontiera e agli uffici di polizia giudiziaria.

Ore 15.57: Bartolomeo Gagliano era in permesso premio e si era recato a fare visita alla madre, a Savona. Secondo Il Secolo XIX, "con ogni probabilità ha deciso all’ultimo momento di non rientrare nella casa circondariale". "All’inizio della detenzione il serial killer aveva dato seri problemi: cercava sempre la rissa, era violento e conflittuale con gli altri detenuti e le guardie penitenziarie. Negli ultimi tre anni, invece, si era calmato e aveva tenuto una condotta regolare".

UPDATE: Emergono maggiori dettagli sull'evasione di Bartolomeo Gagliano. L'uomo è fuggito a bordo di una Fiat Panda di colore chiaro. Una nota di ricerca è stata diramata dal Commissariato di Cornigliano a tutte le questure di Italia. Posti di blocco sono stati istituiti a Genova e nelle principali arterie che conducono fuori dal capoluogo ligure. Nelle ricerche sono coinvolte tutte le forze dell’ordine, secondo le quali si tratterebbe di un personaggio "molto pericoloso".

Sono le 6 di mattina. Il dipendente di un panificio sta ultimando alcune consegne a Savona, quando viene avvicinato da un uomo che gli punta addosso una pistola, lo costringe a salire in macchina e gli impone di trasportarlo a Genova. Il malvivente, però, non è uno qualsiasi, bensì il killer Bartolomeo Gagliano, che intima all'autista di caricare delle borse e correre fino a Genova, dove deve fare rientro nel carcere di Marassi non oltre le 9 del mattino. Una volta arrivato nel capoluogo, Gagliano ha fatto scendere il panettiere dalla vettura e si è allontanato a bordo dell'auto. La vittima ha immediatamente chiamato la polizia, che lo ha raggiunto dopo pochi minuti.

L'evaso era in permesso premio e avrebbe dovuto fare ritorno in cella stamattina. Di lui, tuttavia, si sono perse le tracce ed è ora segnalato in stato di irreperibilità per il reato di rapina. Come detto non si tratta di un malvivente qualsiasi, bensì del serial killer Bartolomeo Gagliano. Nato nel 1959 in sicilia, si trasferirà a Savona da bambino. A 22 anni ucciderà – spaccandole la testa con una pietra – la prostituta Paolina Fedi, con la quale aveva una relazione segreta. Gagliano verrà giudicato incapace di intendere e volere e recluso in un manicomio giudiziario. Nel 1983, durante una licenza premio, sequestra un'intera famiglia, poi un tassista, poi ancora una famiglia in un negozio e infine si arrende alla polizia; viene di nuovo internato nell'ospedale psichiatrico di Montelupo (Firenze).

Qui conosce Francesco Sedda, con il quale dà vita a un sodalizio criminale. I due infatti evadono l'11 gennaio del 1989. Meno di un mese dopo uccidono un transessuale uruguayano sparandogli in faccia. Il giorno di San Valentino di quell'anno, invece, i due freddano Francesco Panizzi, un travestito tossicodipendente di 34 anni, conosciuto nell'ambiente come "Vanessa". L'indomani Gagliano e Sedda sparano a un'altra prostituta, ferendola alla gola e alla mandibola. Verranno arrestati qualche giorno dopo.