Pesava 300 grammi ed era lunga solo 26 centimetri. Dopo 4 mesi adesso la piccola può finalmente tornare nella sua casa e lasciare l' "Ospedale Riuniti" di Foggia. Tutto è iniziato lo scorso 29 aprile quando la neonata è venuta alla luce con parto cesareo, eseguito dall’equipe della Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia Universitaria dell’Azienda Ospedaliero- Universitaria. Aveva solo 23 settimane e 5 giorni di gestazione. Per sopperire all’immaturità polmonare, il surfattante è stato introdotto negli alveoli attraverso il tubo oro-tracheale e la ventilazione è stata assicurata tramite sofisticati apparecchiature. Gli elementi essenziali per la nutrizione sono stati apportati con un minuscolo catetere, che da una vena superficiale arriva vicina al cuore, fintanto che la neonata non è stata in grado di alimentarsi con latte, prima tramite un sondino gastrico poi, acquisita una maggiore maturità, direttamente col biberon. La piccola è iniziata a crescere lentamente e oggi, giorno delle dimissioni, ha superato i due chili. La piccola foggiana, che attualmente gode di buona salute, continuerà ad essere seguita presso l’ambulatorio del follow up fino all’età scolare e oltre.

Le parole del direttore generale dell'Ospedale Riuniti

“Un tale, eccezionale risultato – dichiara il direttore generale, Antonio Pedota -, testimonia in maniera chiara le grandi capacità presenti nella struttura di Terapia Intensiva Neonatale degli OO.RR.. E’ stato svolto dall’equipe medica ed infermieristica, ottimamente coordinata prima dal dott. Magaldi e ora dal dott. Popolo, un grande lavoro di squadra e la straordinarietà dell’evento consolida la struttura come centro di riferimento non solo della comunità foggiana. Costituisce ora impegno della direzione quello di portare a compimento, nel più breve tempo possibile, i lavori finalizzati alla consegna del nuovo reparto di Terapia Intensiva Neonatale, che potrà offrire una migliore accoglienza ai neonati e alle loro famiglie. Ai genitori – conclude il dg – vanno i più sentiti auguri e l’assicurazione che gli OO.RR. continueranno a seguire lo sviluppo della piccola con la stessa attenzione e cura posta nei mesi trascorsi”.