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Dopo #occupyscampia: ecco chi combatte la camorra tutti i giorni [REPORTAGE]

Decine di associazioni lavorano a Scampia da oltre trent'anni per strappare i giovani dalle mani della camorra. Ciro Corona di Resistenza, Antonio D'Amato di Libera ed Erminia Sticchi dello Skaramacai ci mostrano come quotidianamente riqualificano la periferia nord di Napoli ei suoi abitanti.

Dopo #occupyscampia: ecco chi combatte la camorra tutti i giorni

L'associazione (R)Esistenza diretta da Ciro Corona si prende cura dei minori e mette a disposizione uno sportello anticamorra dove poter inoltrare le denunce.

Scampia è la più grande piazza di spaccio d'Europa, fortino della camorra e impenetrabile roccaforte dell'Alleanza di Secondigliano per decenni. Le strade di cemento scadente che cede a ogni pioggia si sono sporcate centinaia di volte del sangue di criminali e innocenti. Scampia è la periferia nord della città di Napoli, luogo di marginalità nel quale bene e male si confondono nelle sfumature. Qui operano decine di persone, giovani e meno giovani, che col sudore della fronte strappano i bambini al “sistema” facendo conoscere loro nuove realtà. Via Baku, Viale della Resistenza, le Vele e le Case dei Puffi… nomi che fa sempre comodo sbattere in prima pagina, sui titoli dei quotidiani. Nomi che sono diventati simbolo di un intero quartiere, offuscando la minuziosa opera quotidiana di chi lavora a contatto con quell'humus culturale da cui parte la devianza criminale.

Dopo #occupyscampia: ecco chi combatte la camorra tutti i giorni [REPORTAGE].

Dopo quello che è stato definito il flop di #occupyscampia, abbiamo deciso di tornare in questa periferia per raccontare gli sforzi e le storie di chi qui ci lavora da oltre trent'anni. La nostra prima tappa è la sede della ottava municipalità di Napoli, in Viale della Resistenza, dove troviamo lo sportello anticamorra gestito dall'associazione (R)Esistestenza – presieduta da Ciro Corona. “Oggi raccogliamo i frutti culturali che abbiamo seminato in questi anni” ci conferma. Il referente provinciale di Libera, Antonio D'Amore, ci spiega come la criminalità potrebbe essere causata anche una “geografia disumanizzata”: “Ci sono strade troppo larghe e nessun luogo della socializzazione” sottolinea D'Amore riguardo l'architettura e l'urbanistica di Scampia.

L'associazione anticamorra (R)Esistenza ha seguito per un anno dei bambini che avevano abbandonato la scuola: sette su dieci sono tornati in classe. Assieme alla direttrice artistica della compagnia Skaramacai, Erminia Sticchi, l'associazione gestisce una piccola compagnia teatrale che ha l'ambizione di collocare nel mondo dello spettacolo giovani strappati alla criminalità organizzata: “C'è così tanta criminalità perché no nci sono politiche di inclusione dei giovani” ripetono da anni. La gestione dello sportello anticamorra ha assestato dei colpi alla criminalità: “Si tratta del primo sportello nato in collaborazione tra le associazioni e le istituzioni” sottolinea Corona.

Istituzioni che molto spesso si dimenticano di Scampia, come ci ricorda Ciro Corona: “Ci sono scuole abbandonate nelle mani della camorra, in una di esse è stata rinvenuto una specie di ricovero per salvaguardare la salute dei tossicodipendenti e fargli acquistare maggiori dosi di droga”. Se la vecchia amministrazione comunale non si è mai interessata del problema, la Giunta De Magistris ha preso in carico il problema. Ma ad oggi, a parte qualche buon proposito, nessuna azione concreta di sostegno è stata messa in campo.

STORIE INTERESSANTI
cronaca Poche decine di persone scese in piazza a Scampia contro il finto coprifuoco della camorra denunciato dalla stampa napoletana nei giorni scorsi. La protesta nata su Twitter su proposta della deputata PD Pina Picierno non raccoglie il favore dei residenti ei movimenti antimafia si spaccano.

italia La diretta streaming dell'evento di oggi in piazza Giovanni Paolo II: una grande occasione di confronto con le associazioni che da sempre operano sul territorio di Scampia.

cronaca Il Mattino di Napoli pubblica un articolo secondo cui la camorra avrebbe imposto ai cittadini di Scampia e Melito di non uscire di casa dopo le 19, le donne dovrebbero evitare anche durante il giorno. Lo sdegno parte dal web e l'hashtag #OccupyScampia mobilita il popolo di Twitter.

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Giocata sull'ambiguità della commistione tra personaggi famosi e contenuti sottostimati dai media, nonostante il fumo negli occhi gettato attraverso elementi di fascino e originalità (dalla fantastica location delle OGR di Torino, alla "parola" come elemento non solo concettuale ma anche scenico), "Quello che (non) ho" non riesce a presentarsi come buona televisione, culturale, innovativa e di rottura.

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