Periodo intenso per la politica italiana, intrisa di malumori e polemiche nonchè infestata da una grave crisi di governo. Tanti gli scandali alla corte del Premier, dai festini a Villa Certosa fino a quelli di Arcore, e tante le protagoniste coinvolte in queste vicende. Da Noemi Letizia a Patrizia D'Addario passando per la minorenne del Bunga Bunga, Ruby Rubacuori, le vediamo man mano comparire in questo o in quell'evento al suon di "Papi Girls".

Il gossip politico ci ha abituato a vedere l'Italia come un Paese alla deriva, costellato di star e starlette in ricerca di visibilità e pronte a tutto per ottenerla. Veline, letterine, gieffine, coloradine, qualsiasi sia il diminutivo la sostanza non cambia: sono tutte ragazze con un sogno, quello di sfondare nel mondo dello spettacolo, pagando volentieri le conseguenze del caso. Prima l'ambizione era laurearsi e ambire al "posto fisso" ora invece è quella di apparire, il dove è relativo.

La rassegna di nomi e corpi in bella mostra ha suscitato una riflessione internazionale sulla qualità attuale del gentil sesso italiano, sminuendo non poco la vasta schiera di donne salite agli onori delle cronache più per i loro cervelli che per la loro avvenenza. Ci ha pensato il Newsweek a riscattare l'orgoglio italiano, pubblicando un articolo, con tanto di fotogallery, sulle "eroine" del nostro Paese.

Parliamo di nomi celebri e illustri come quello della scienziata Rita Levi Montalcini, dell'attrice Anna Magnani, della stilista Miuccia Prada, della scrittrice Oriana Fallaci, insomma di tutta quella "fetta rosa" che ha faticato una vita intera per eccellere nel proprio settore di competenza.  Parliamo di Isabella Rossellini, erede incontrastata di sua madre, la bellissima Ingrid Bergman; di Sofia Loren, definita dal Newsweek "sinonimo di cinema italiano, di bellezza e rappresenta l'ideale della donna forte del Belpaese"; di Oriana Fallaci che trasformò le sue interviste in "oggetto di un'autentica venerazione in America" e Rosaria Capacchione, coraggiosa giornalista del Mattino di Napoli, da anni sotto scorta poichè coinvolta attivamente nella lotta alla criminalità organizzata.

Sonia Gandhi, di origine veneta e vedova del primo ministro indiano, Rajiv Gandhi, prosegue il filone di donne degne di merito, essendo presidente del Partito del Congresso nonchè la nona persona più influente del mondo secondo la famosa rivista Forbes. Miuccia Prada e Donatella Versace chiudono la lista con le loro attività nel mondo della moda e lo spirito di sacrificio grazie al quale sono riuscite ad esportare il made in Italy in tutto il mondo.

Tante anche troppe le esponenti femminili che "non sono ragazze di Berlusconi", che non hanno ballato su un bancone per essere famose e non hanno partecipato a nessun reality show per focalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica. Icone che lottano contro gli stereotipi, ecco come le ha definite il noto quotidiano ed ecco perchè dovrebbero essere prese a modello dalle nuove generazioni.