Vacanze rovinate per tanti italiani che hanno prenotato le vacanze sul web. Rubano le immagini degli annunci da Google, i truffatori le spacciano per immobili disponibili in locazione, ma in realtà sono case che si trovano da tutt'altra parte, e non appartengono all'inserzionista. Poi clonano i documenti utilizzando l'identità di altri ignari cittadini per svolgere le transazioni. Funzionano così le truffe online delle case vacanze, che fanpage.it ha raccontato in un video. Le vittime di solito inviano una cospicua caparra, e prendono accordi con i finti venditori al telefono. Dopo aver ricevuto il denaro i truffatori spariscono, e il cellulare risulta irraggiungibile.

Al telefono Alessio Viscardi di Fanpage.it si è finto interessato ad affittare una casa vacanza a Gaeta. Gli affittuari imbroglioni gli hanno fornito il numero della carta, con tanto di codice fiscale (falso), chiedendogli di inviare subito il 50% dell'importo (in questo caso 300 euro), per poi pagare la restante parte all'arrivo sul posto. Subito dopo aver ricevuto la somma il truffatore gli ha assicurato che presto gli avrebbe inviato una mail di conferma. Mail che ovviamente non è mai arrivata.

La polizia postale dà alcuni consigli per evitare le truffe, prima di pagare in anticipo una casa offerta in affitto: in primo luogo bisogna verificare se l'appartamento esiste su google, controllando l'indirizzo su Google Maps. E subito dopo occorre paragonare il prezzo della casa con quello degli altri alloggi che si trovano nello stesso quartiere, per controllare che non vi siano vistose differenze di prezzo, che possano sembrare sospette.

Non bisogna mai dare la caparra superiore al 20% del prezzo della casa in affitto ed è sempre meglio utilizzare metodi di pagamento tracciabili (mai carte prepagate, come le Postepay).