Sono stati arrestati ieri con l'accusa di omicidio volontario Giorgio Reciso, di 40 anni, e la sua fidanzata Marta Dessì, di 26, entrambi coinquilini di Joelle Maria Giovanna Demontis, la 58enne trovata senza vita e in una pozza di sangue in un appartamento a Cagliari lo scorso sabato. I due erano stati fermati poco dopo la scoperta del decesso della donna, ma non era stata ancora formalizzata alcuna accusa. Reciso è una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine: si trovava, infatti, agli arresti domiciliari per maltrattamenti in famiglia e in passato era stato accusato di stalking ed episodi analoghi nei confronti di altre donne.

La vittima, che era nata in Tunisia e ha un figlio di 35 anni, è stata trovata morta stesa su un materasso poggiato sul pavimento, vestiti e lenzuola sporche di sangue intorno alle 4  del mattino nella sua abitazione a Cagliari. Sul corpo della donna i carabinieri già a un primo esame hanno riscontrato ferite di arma da taglio. Nel 2016 il suo nome era stato inserito negli elenchi del Comune di Cagliari per l’assegnazione di un alloggio popolare, ma da qualche mese viveva nell'appartamento, dove è stata trovata cadavere. Insieme a lei e ai suoi assassini, anche il proprietario dell'abitazione, un cuoco che lavora come volontario per un'associazione di assistenza, e uno straniero. All'origine del gesto, probabilmente una lite per ragioni ancora ignote. Si attendono i risultati dell'autopsia, che dovrebbero arrivare all'inizio della prossima settimana, per scoprire maggiori dettagli sulla sua morte.

Durante il trasferimento nel carcere di Uta Marta Dessì, ha accusato un improvviso malore, ed è stata pertanto condotta all'ospedale, dove si trova al momento, piantonata. I medici hanno riscontrato la presenza di alcune lesioni, e gli inquirenti dovranno capire se sono in qualche modo legate alle circostanze che hanno provocato la morte della 58enne.