A Barcellona, il giorno dopo l'attentato con un furgone sulle Ramblas che ha provocato tredici vittime e un centinaio di feriti, si stringe il cerchio sui responsabili dell’attacco. La polizia spagnola ha confermato il nome del sospetto autore dell’attacco, l’uomo cioè alla guida del camion che ha travolto la folla. Si tratta di Moussa Oukabir, diciassettenne di origini marocchine: è lui che sarebbe stato alla guida del furgone e che, secondo fonti che per il momento non hanno ancora trovato conferma ufficiale, sarebbe stato ucciso nella notte a Cambrils. La sua foto era stata diffusa dalla polizia insieme a quelle di altri tre giovani considerati coinvolti nell’attacco di ieri. Gli altri sono: Mohamed Hychami, ventiquattro anni, Younes Abouyaaqoub, ventiduenne di Ripoll e Said Aallaa, diciottenne di Ribes de Freser. I sospetti terroristi responsabili dell'attentato tuttora ricercati, stando alle stesse fonti che hanno dato notizia della morte di Moussa, sarebbero due: Abouyaaqoub e Aalla. Anche Mohamed Hychami sarebbe infatti tra i terroristi uccisi la notte scorsa a Cabrils ma anche per lui, come per Moussa, si attende la conferma ufficiale delle autorità spagnole.

Moussa Oukabir scriveva di voler “uccidere gli infedeli”- Moussa Oukabir, presunto autore materiale dell'attacco a Barcellona, due anni fa scriveva sui social network: alla domanda “Che cosa faresti nel tuo primo giorno come re/regina del mondo?” rispondeva “Uccidere gli infedeli e lasciare in vita solo i musulmani che seguono la religione”. A un'altra domanda, “Che cosa faresti a qualcuno che ti mente?”, secondo fonti dei media il giovane rispondeva: “Ucciderli di notte con una pistola. Uno scherzo”. Come luogo in cui non avrebbe mai voluto vivere, citava “Il Vaticano”. Secondo quanto riferito da fonti investigative a Europa Press, Moussa Oukabir non avrebbe precedenti e a Ripoll vivono anche i genitori, residenti lì da ormai molti anni.

I terroristi preparavano attacchi di portata ancor più grande – L'attentato di Barcellona e quello successivo di Cambrils secondo la polizia catalana sono collegati e riconducibili a una cellula islamista che preparava da tempo un'azione di portata ancora più grande. “L'ipotesi attualmente allo studio della polizia – ha detto il portavoce della polizia catalana, Josep Lluis Trapero – è che i terroristi stessero preparando da tempo uno o più attentati orbitando intorno alla casa di Alcanar”, quella saltata in aria mercoledì. Lì la cellula preparava il materiale esplosivo da utilizzare negli attacchi e secondo la polizia la deflagrazione avrebbe costretto i terroristi a rivedere il loro piano.