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Come funziona il metodo americano per ritrovare i bambini scomparsi e perché si chiama allerta Amber

Quando negli Staes si sospetta il rapimento di un minore, nel giro di poche ore TV, radio, siti internet e persino smartphone informano i cittadini dell’emergenza. Merito di un sistema sofisticato che prende il nome da un triste caso di cronaca nera.
A cura di Niccolò De Rosa
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Amber alert
Amber alert

Quando un bambino o un adolescente scompare, la rapidità con si attivano le ricerche rappresenta un elemento cruciale. Anzi, molto spesso sono proprio le prime ore dal momento della sparizione a determinare il successo o meno del ritrovamento.

Nel corso degli ultimi decenni vari Paesi del mondo hanno dunque cominciato a dotarsi di sistemi di segnalazione sempre più capillari per facilitare il più possibile la circolazione d'informazioni utili.

Negli Stati Uniti, ad esempio, ad occuparsi dei bambini di cui si perdono le tracce e per i quali si sospetta un rapimento è l'America's Missing: Broadcast Emergency Response, meglio conosciuto come AMBER Alert o «allerta AMBER».

Attivo dagli inizi degli anni 2000, questo sistema d'allarme rapido riesce in pochissimo tempo a diffondere la segnalazione della scomparsa attraverso media nazionali, broadcast, mail e persino smarthpone privati, con un meccanismo molto simile a quello del "nostro" IT-Alert (che però viene innescato solo da cataclismi o emergenze naturali).

Le origini

La nascita dell'allerta AMBER è strettamente legato ad un famoso caso di cronaca nera che a metà degli anni Novanta sconvolse l'America.

"Amber" infatti non è solo un acronimo, ma anche il nome di una bambina di nove anni, Amber Hagerman, che nel 1996 venne rapita ad Arlinghton, in Texas.

La piccola stava gironzolando nei pressi della casa dei nonni insieme al fratellino quando un furgone nero le se affiancò e un uomo che non venne mai identificato la caricò a bordo. Il corpo della bimba fu ritrovato senza vita in un canale dopo quattro giorni. L'autopsia dimostrò che Amber era stata legata, seviziata e poi sgozzata.

bambini scomparsi

Quell'omicidio – tutt'ora irrisolto – convinse le autorità della necessità di dotarsi di un servizio efficiente per mettere in allarme il più alto numero di persone nel minor tempo possibile.

Nel giro di pochi anni, istituzioni nazionali e federali concertarono per allestire una fitta rete di comunicazioni e infrastrutture. All'inizio sorsero sistemi autonomi che nei vari Stati prendevano nomi diversi (molti dedicati ad altri bambini scomparsi, come «Reachel Alert» in Utah o «Levi's Call» in Georgia), ma oggi il sistema è omologato a livello nazionale in tutti 50 gli Stati USA e in Canada.

Come funziona AMBER

L'allerta AMBER si avvale dell'Emergency Alert System, il ramificato sistema di allarme nazionale statunitense che consente a funzionari governativi e federali di sfruttare la rete telefonica, radiofonica, satellitare e via cavo per inviare messaggi e bollettini d'emergenza.

Quando le forze di polizia accertano un caso che soddisfi i criteri per l'allerta, queste inviano subito una segnalazione ai responsabili del sistema, i quali inoltrano a loro volta la comunicazione attraverso tutti i canali possibili.

In pochi minuti l'avviso passa nei sottopancia televisivi, interrompe le programmazioni radio, e compare sui siti Internet istituzionali e tutti i cartelloni pubblicitari autostradali (perlomeno quelli digitali).

Cartello Amber alert

Un messaggio viene inviato anche agli smartphone di tutti i residenti della zona interessata dalla sparizione, fornendo informazioni essenziali come il nome del minore scomparso, data e luogo dell'ultimo avvistamento e una breve descrizione fisica.

Stando ai dati presenti sulla sezione online del Dipartimento di Giustizia americano, al 31 dicembre 2023, sono stati 1.186 i bambini ritrovati grazie ad AMBER.

Quando si attiva AMBER?

Per innescare un'allerta così strutturata non basta che un bambino venga perso di vista per qualche ora. Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha infatti stilato alcune linee giuda per stabilire i criteri di attivazione del sistema:

  • Il soggetto scomparso deve avere meno di 17 anni
  • La polizia deve nutrire una ragionevole convinzione che il minore sia stato rapito e che si trovi in pericolo.
  • Devono esistere delle informazioni descrittive che riguardino il bambino rapito, il luogo della scomparsa e/o il presunto rapitore

E in Italia?

Il sistema AMBER è stato ampiamente imitato in molte nazioni del mondo. Attualmente il nostro Paese si sta dotando di uno strumento simile – il già citato IT-Alert – che però copre solo emergenze per ampie fette della popolazione (terremoti, alluvioni, incendi forestali etc…).

Per la scomparsa dei bambini esiste un servizio gratuito a livello europeo, il numero telefonico 116000, che in Italia viene gestito dal Ministero dell'Interno attraverso il Telefono Azzurro. Questa linea è disponibile 24 ore su 24 per raccogliere segnalazioni utili su bambini rapiti o scomparsi che poi vengono inoltrate alla Polizia.

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