Una sparatoria registrata nel centro municipale di Virginia Beach, in Virginia, ha causato la morte di almeno tredici persone e altre cinque sono rimaste ferite e sono ricoverate in ospedale. A tracciare il bilancio sono state le autorità, che hanno reso noto che l'autore della strage è un dipendente del municipio, che è morto. Si tratta di DeWayne Craddock, aveva quaranta anni. Secondo quanto emerso, l’uomo lavorava  da tempo come ingegnere nel dipartimento dei servizi pubblici della città americana e negli ultimi anni era il punto di contatto per le informazioni sui progetti stradali locali. La sparatoria è iniziata intorno alle 16 locali (le 22 di venerdì in Italia) presso il Virginia Beach Municipal Center, un’area che comprende diversi edifici dell’amministrazione pubblica cittadina. Secondo una prima ricostruzione, l'assalitore ha aperto il fuoco colpendo in modo "indiscriminato" i dipendenti all'interno di un edificio municipale e causando appunto vittime e feriti. Dopo l’inizio della sparatoria, il personale di sicurezza ha isolato la zona e messo in sicurezza i dipendenti e le altre persone che si trovavano nell’area. Alcuni testimoni raccontato di avere sentito persone urlare e di averne viste altre fuggire, mentre si sentivano i colpi di arma da fuoco esplosi.

Il killer ucciso dalla polizia – La polizia intervenuta sul posto ha risposto al fuoco e ucciso il killer. Il movente della strage è ignoto, ma si è parlato di un dipendente "scontento". Craddock sembra che avesse acquistato le armi legalmente. Nel luogo della strage sono stati rinvenuti un fucile e una pistola semiautomatica calibro 45. Il capo della polizia per il momento ha detto di avere “più domande che risposte” e ha parlato di "una scena di guerra". “È un giorno tragico”, le parole a caldo del governatore dello Stato, Ralph Nortman, accorso sul posto mentre il presidente Donald Trump "è stato informato e sta monitorando la situazione".