Un bambino di soli 13 mesi è rimasto ucciso da un colpo sparato, secondo quanto ha dichiarato sua madre, da due ragazzini che non avevano nemmeno 15 anni. Il terribile fatto di sangue in Georgia.

Come uccidere nove persone e farla franca: è il piano scoperto dalla polizia, scritto nero su bianco su otto fogli di carta, con tanto di commenti a margine e appunti scritti a mano. A preoccupare, tuttavia, non è solo l'intento di compiere una vera e propria strage, ma il fatto che a commettere quello che avrebbe dovuto essere il "delitto perfetto" avrebbero dovuto essere due ragazze di 14 anni, studentesse di una scuola di Avon Park, una cittadina a sud di Orlando, in Florida. Le due avrebbero voluto far fuori nove compagni di classe poi darsi alla fuga, con un piano escogitato fin nei minimi dettagli e probabilmente ispirato a qualche serie televisiva. A tradire le due adolescenti sarebbe stata in particolare una frase: “Se lo trovano e arrivano a me dirò che è tutto uno scherzo”.

Le due giovanissime sono state arrestate all’uscita della scuola, prima delle vacanze di Pasqua. I loro nomi non sono stati diffusi. Quello che è noto è ciò che ha rivelato lo sceriffo di Avon Park. A far scattare le indagini è stata la denuncia di un’insegnante, che ha notato il comportamento "isterico" delle due giovani mentre erano alla ricerca disperata di un raccoglitore scomparso, trovato dalla prof prima di loro. Sulla copertina c’erano alcune scritte, le uniche cose infantili di una storia altrimenti inquietante: "Private info, do not open, Project 11/9". All'interno, in otto fogli, c'era un piano ben strutturato per compiere la strage, di cui lo sceriffo ha svelato alcuni dettagli: "Come recuperare le armi, come attirare le vittime, come ucciderle, come disfarsi dei corpi". Le due ragazze avevano stilato anche una lista con nomi e cognomi delle vittime, che avrebbero dovuto essere rapite, poi uccise, bruciate e sotterrate.