Un grave sgarbo istituzionale: la foto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stata oscurata in occasione di un comizio elettorale per le europee. L'episodio è avvenuto a Trieste, nella sala comunale concessa dall'amministrazione a CasaPound: "Che facciamo di questa bandiera? La buttiamo? C’è anche Mattarella", avrebbe detto Francesco Clun, candidato triestino alle elezioni europee per CasaPound Italia Destre Unite, secondo quanto ha riportato il quotidiano ‘Il Piccolo'.

Durante un evento elettorale la bandiera europea è stata sistemata dietro al tricolore e davanti alla foto del presidente della Repubblica, in modo da oscurarlo ai presenti. Ma la rappresentante del Comune, che ha concesso l'uso della sala, a norma di legge, non avrebbe protestato. "Bruciamola", avrebbe suggerito qualcuno dalla platea, riferendosi alla bandiera europea. Davanti al tavolo, è stata esposta invece un'altra bandiera europea barrata però da una ‘X', rossa tracciata a mano. "Questo spazio comunale ci è concesso per legge. E noi vogliamo occupare tutte le sede istituzionali. Ce lo garantisce la nostra Costituzione democratica e sovranista. Quelli che protestano in piazza sventolando la costituzione non lo vogliono capire", ha affermato Clun.

"Vedo che non contenti delle manifestazioni contro i migranti, delle cerimonie in ricordo del fascismo, e delle intimidazioni e violenze contro chi non la pensa come loro, i camerati di CasaPound se la prendono anche con il Presidente della Repubblica, oscurando persino la sua foto in quelle sedi istituzionali, che la destra e la Lega concedono generosamente ai fascisti. Come è successo sabato a Trieste, e prendo atto del fatto che nessuno sia intervenuto, mentre in tutta Italia le forze dell'ordine dell'ordine sono sguinzagliate a sequestrare striscioni sui balconi – ha attaccato Nicola Fratoianni de La Sinistra – Un gesto inutilmente oltraggioso nei confronti del Capo dello Stato ed anche un po' eversivo. Un argomento in più per chiedere ancora una volta lo scioglimento di queste organizzazioni neofasciste".

Anche dal Pd condannano il gesto: "Ancora un atto intollerabile da parte di CasaPound. Quanto avvenuto a Trieste in una iniziativa dei neo fascisti in Municipio è inaccettabile. Oscurare la fotografia del Presidente della Repubblica all'interno di una sede istituzionale costituisce un vero e proprio reato e dimostra come si stia superando il livello di guardia. Soprattutto dopo quanto questi personaggi hanno fatto ormai in decine di manifestazioni di stampo antidemocratico e razzista. Vedremo se arriverà un intervento di condanna da parte di chi si è preoccupato di non permettere neanche critiche democratiche e pacifiche verso il governo e verso il ministro dell'Interno ed e' stato invece tollerante nei confronti degli esponenti di estrema destra", ha dichiarato Andrea Martella coordinatore dei rapporti con le forze politiche e sociali del Pd.