Premiare chi decide di spostarsi in bicicletta facendo un buon servizio al pianeta riducendo le emissioni di anidride carbonica: è l'iniziativa che sta studiando il Comune di Torino per incentivare la mobilità sostenibile, riconoscendo dei premi ai torinesi che decidono di muoversi sulle due ruote a pedali incentivando chi abbandona l'automobile privata in favore di mezzi pubblici o in condivisione.

Ad annunciare il progetto è stata l'assessora alla Viabilità, Maria Lapietra, che durante le "interpellanze dei cittadini" in Sala Rossa ha spiegato che sta lavorando per ottenere un co-finanziamento da parte del ministero dell'Ambiente, e che entro l'inizio dell'estate si dovrebbe apprendere una risposta. La novità più interessante, in particolare, riguarda l'uso della bicicletta, mezzo che molti studi hanno dimostrato essere il più veloce negli spostamenti urbani nelle grandi città. L'idea è che tramite un'app sullo smartphone i cittadini che decidono di spostarsi un bici monitorino i chilometri pedalati ogni giorno, soprattutto se decidono di usare le due ruote per gli spostamenti casa lavoro. In base ai chilometri percorsi in un mese avranno diritto a dei "buoni" da spendere con altri mezzi di trasporto.

"Non possiamo accreditare direttamente somme sui conti correnti dei torinesi più virtuosi – spiega l'assessora – Per questo l'idea è che anche in questo caso ci sia una carta elettronica o comunque uno strumento dove caricare i ‘buoni' guadagnati durante il mese che potranno essere usati per comprare biglietti e abbonamenti Gtt, ma anche corse in taxi o con auto e motorini in condivisione”. Non si sa ancora a quanto ammonteranno i premi: "Vediamo quanti fondi ci assegnerà il ministero e poi creeremo il prospetto” dice Lapietra. Torino non è la prima città italiana che propone un progetto simile, che è già attivo  in altre capitali europee. Un'iniziativa del genere è in corso di sperimentazione a Bari, dove sempre grazie ad una app che misura le distanze i cittadini in sella vengono “retribuiti” con 20 centesimi di euro a chilometro per un massimo di 1 euro al giorno e un massimale di 25 euro al mese.