Prima sono arrivati gli avvertimenti via social a starsene zitta poi qualcuno è passato all'azione è nottetempo ha lasciato delle teste di agnello sulla sua auto. È l'inquietante gesto intimidatorio subito nelle scorse ore da Fabiola Foti, giornalista e direttrice del giornale online L’Urlo di Catania. Il macabro ritrovamento, denunciato anche alle forze dell'ordine, è avvenuto nella mattinata di sabato scorso ma gli autori probabilmente sono entrati inazione durante la precedente notte tra venerdì e sabato. I resti dell'animale sono stati spalmati su tutto il parabrezza e poi lasciati appoggiati ai tergicristalli dal lato del guidatore."È un segnale inquietante e preoccupante" ha commentato Claudio Fava, presidente della Commissione antimafia regionale, mentre solidarietà alla giornalista è stata espressa dall’Ordine dei giornalisti di Sicilia e dall’Assostampa regionale.

"Qualche giorno fa qualcuno mi ha scritto sui social “fatti i cazzi tuoi”. La notte scorsa ho trovato una testa di agnello sul parabrezza della macchina. I macabri resti erano stati spalmati lato guida. Ho chiamato i carabinieri e ho sporto denuncia. Quindi cosa significa questo? Che devo tare zitta?" ha scritto Fabiola Foti denunciando anche pubblicamente l'accaduto. "Significa dovrei piuttosto parlare del tempo e di cassate siciliane? Mi si invita a scrivere di altro? Sono una giornalista siciliana che vive e opera a Catania. Devo parlare del mare? Devo parlare dei dolci tipici? Volete che scriva che tutto va bene?" ha chiesto ancora provocatoriamente la giornalista riportando poi i suoi ultimi articoli pubblicati prima dell'escalation di intimidazioni: tutti riguardanti al Festa di Sant’Agata. La tradizionale processione in onore della patrona della città etnea, infatti, mai come quest'anno è diventata un caso non solo in città dopo le liti durante il corteo e le minacce al parroco e al capovara del fercolo di Sant'Agata a cui ora è stata assegnata anche una scorta esterna  per ordine di prefetto e questore.