Una nuova forte scossa di terremoto ha colpito nelle scorse ore le Filippine dopo quella che lunedì ha portato paura, distruzione e morte nel Paese asiatico. Si tratta di un evento sismico registrato nel centro del Paese, a 13 chilometri a est di Tutubigan, con ipocentro a una profondità di 70,2 chilometri, che ha avuto magnitudo 6.3 e quindi di intensità superiore a quella registrata a Pasquetta, ma che soprattutto arriva dopo una lunga sequenza di scosse inferiori ma comunque potenti che sta esasperando la popolazione locale. Una situazione delicata tanto che in molti hanno iniziato a temere un evento sismico disastroso per il paese: una scossa superiore magnitudo 7.5. Ovviamente non si sa né quando né come un simile evento sarà possibile ma lo stesso istituto filippino di vulcanologia e sismologia (Phivolcs) ha confermato che un terremoto dalla portata disastrosa potrebbe verificarsi nella stessa zona a causa di movimenti irregolari della faglia locale.

Le Filippine infatti sorgono su un’area tettonicamente molto complessa, dove si scontrano ben tre placche tettoniche: la placca del Mar delle Filippine, la placca Eurasiatica e la placca della Sonda. Lo stesso Paese è attraversato da importanti faglie terrestri che da tempo sono sotto osservazione dell'istituto filippino di vulcanologia. Secondo gli esperti, quando queste faglie inizieranno a muoversi in maniera significativa  tutta l'area di Luzon, nel nord del Paese, sarà interessata da un terremoto di magnitudo pari almeno a 7.2. Attualmente, le autorità stanno monitorando tutte le principali faglie / fosse che potrebbero interessare il Paese  ma nessuno potrà predire con certezza matematica un evento sismico. Per questo la cosa più importante è essere sempre pronti addestrandosi con piani di emergenza medica e sanitaria e continuando a costruire edifici con soluzioni antisismiche.