Una potentissima scossa di terremoto ha colpito nel tardo pomeriggio di domenica l'Iran, in una zona al confine con l'Iraq. Secondo i primi rilievi, il sisma ha avuto magnitudo pari a 7.2 della scala Richter ed è stato distintamente avvertito in molte città sia irachene che iraniane e ma anche nei Paesi più lontani dall'epicentro come in Israele, nel  Kuwait e a Dubai, negli emirati Arabi, ma anche in Turchia. Secondo il nostro Istituto di geofisica e vulcanologia (INGV), la scossa è stata registrata alle 21.18, ora locale, le 19.18 in Italia, in una zona montagnosa al confine tra i due Paesi arabi con ipocentro a una profondità di circa venti chilometri.

Secondo quanto riferito dall'Istituto statunitense Usgs, invece, l'epicentro del terremoto è stato localizzato a 32 chilometri dalla città di Halabjah, che si trova nel Kurdistan iracheno  a circa 15 km dal confine iraniano, ad una profondità di circa 34 chilometri. Secondo il centro sismologico iraniano, il terremoto ha avuto epicentro nei pressi della città di Azgaleh, una città di circa un migliaio di abitanti in una zona montuosa del Paese a poche decine di chilometri dal confine iracheno. In entrambi i Paesi vengono segnalati danni ingenti in diversi villaggi oltre a numerosi black out.

Il sisma è stato avvertito anche a notevole distanza nelle grandi città, sopratutto ai piani alti degli edifici, dove la gente è scesa in strada impaurita. Sia le autorità irachene sia quelle iraniane hanno inviato soccorsi in zona. Secondo alcuni media locali, le autorità della provincia iraniana di Qasr-e-Shirin avrebbero parlato di alcune vittime sotto le macerie e numerosi feriti, comunicando che scuole e uffici nella zona rimarranno chiuso lunedì. In particolare si parla di otto villaggi distrutti in Iran dove ci sarebbero almeno sei morti e una ventina di feriti.