Luciana Piras, sostituto procuratore generale di Firenze, ha chiesto uno sconto di 6 mesi per le condanne inflitte ai manager tedeschi e austriaci imputati nel processo di secondo grado per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno di dieci anni fa. Secondo il magistrato le diminuzioni sarebbero dovute solo alla prescrizione scattata nel maggio 2018 per i reati di incendio colposo e lesioni personali colpose. In questo modo riformulate, le condanne vanno da 7 anni e 6 mesi a 8 anni e 10 mesi per nove dirigenti di società estere del trasporto ferroviario. In vista del processo d'appello i parenti delle vittime avevano sovente denunciato il rischio prescrizione, chiedendo agli imputati di rinunciarvi. Secondo il pg "non si può non rilevare che fatti gravissimi come questi trattati nel processo vengano cancellati dalla prescrizione come un colpo di spugna e ciò lascia un forte senso di ingiustizia". Luciana Piras ha anche spiegato che "è per mio dovere, solo per questo dovere, che chiedo di non doversi procedere" per i reati estinti dalla prescrizione. Nella sua requisitoria il sostituto procuratore generale ha messo in evidenza "le gravi carenze organizzative" delle società ferroviarie tedesche e dei loro dirigenti imputati nel processo, accusando gli imputati di non aver tenuto "la corretta diligenza" nei loro ruoli, aspetto da cui viene fatto dipendere il cedimento dell'assile del carro merci con gpl che deragliò a Viareggio causando il disastro.

Strage di Viareggio: le sentenze in primo grado

Il 31 gennaio di due anni fa nel processo di primo grado, celebratosi a Lucca, ventitré persone furono condannate e altre dieci assolte: tra gli imputati c'era anche Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Rfi, a cui vennero inflitti sette anni di reclusione. Oltre a lui anche il suo successore, Michele Mario Elia, che ebbe 7 anni e mezzo. Le condanne più dure sono state inflitte ai responsabili della società Gatx Rail, con sede in Germania, che aveva affittato a Ferrovie dello Stato i carri cisterna: nove anni e mezzo a Rainer Kogelheid e Peter Linowski, rispettivamente ad della società e responsabile sistemi manutenzione.

Strage di Viareggio: cosa avvenne la notte del 29 giugno 2009

Era la notte del 29 giugno 2009 quando, poco prima di mezzanotte, un treno che trasportava gpl, diretto a Gricignano, in provincia di Caserta, deragliò a poche decine di metri dalla stazione di Viareggio, mentre viaggiava a 90 chilometri orari. A provocare il disastro, con 32 vittime, fu la rottura di un assile. La cisterna si squarciò mentre il treno era ancora in corsa causando la fuoriuscita del gpl.