Rotterdam potrebbe avere la sua “torre di Pisa”: cosa prevede il progetto del nuovo skyline della città

Rotterdam sembra essere destinata a diventare la “città del futuro”. Complice il fatto che dopo i bombardamenti del 1940 è stata rasa completamente al suolo, sono stati diversi gli architetti che hanno lavorato (e stanno lavorando) a edifici d’avanguardia per ricostruirla e renderla sostenibile e iper contemporanea. Dopo il primo edificio europeo fatto completamente di legno, ora è arrivato il progetto di un nuovo quartiere che si propone di essere monumento urbano, visto che intende essere uno skyline che riproduce in forma contemporanea costruzioni iconiche come la Torre di Pisa, la Sagrada Familia e la Tour Eiffel.
Come cambierà il quartiere di Waterkant a Rotterdam
Si chiama Urban Reef ed è uno dei progetti ideati per il concorso Shift Landmark, pensati per “cambiare faccia” al quartiere di Waterkant, quello lungo il fiume di Rotterdam, con un investimento da 240 milioni di euro. L’obiettivo è creare un luogo che riesca a essere simbolo collettivo, una sorta di monumento che celebra la sostenibilità e la transizione ecologica attraverso l’architettura, l’arte e la tecnologia. Gli edifici proposti, infatti, non sono stati pensati per essere “statici” ma, al contrario, andrebbero a formare una sorta di “barriera corallina” di spazi multisensoriali per l’istruzione e la sensibilizzazione sul clima. Sarebbero tutti a uso pubblico, concepiti come ecosistema rigenerativo piuttosto che come costruzioni tradizionali.

Le strutture green sono dei monumenti contemporanei
Le strutture del progetto Urban Reef sono tutte in legno a basse emissioni di carbonio, con componenti modulari, bio-based e riciclabili. Andrebbero a ospitare hotel, spazi per conferenze e ristorazione ma la loro particolarità sta nel design. La loro forma, infatti, prende ispirazioni da architetture grandiosi e iconiche come la Torre di Pisa, la Tour Eiffel e la Sagrada Familia, riproducendole in chiave iper contemporanea e futuristica. L’intervento non è fine a se stesso ma si inserisce in un progetto più grande: se dovesse andare in porto, il quartiere di Rotterdam diventerebbe il primo di una rete di destinazioni iconiche nei 6 continenti, utili ad accelerare la transizione verso un futuro migliore.