Palazzo Farnese: l’enorme edificio pentagonale che domina sulla Tuscia laziale

Incantevole borgo in provincia di Viterbo, Caprarola è famoso per la sua struttura urbanistica unica con la famosa Via Dritta rinascimentale che attraversa il centro storico e per essere in grado di fondere architettura medievale e grandezza rinascimentale, oltre che per la coltivazione delle nocciole. La sua grandezza architettonica si riconosce sicuramente dal maestoso Palazzo Farnese, uno degli edifici rinascimentali più belli d'Italia, conosciuto per la sua forma pentagonale, la sua particolare scala reggia e i numerosi affreschi al suo interno. Situato su una collina che domina il borgo di Caprarola, dall'alto Palazzo Farnese sembra avere proprio il controllo su tutto quello che lo circonda e non stupisce che una struttura così abbia anche una storia altrettanto imponente.

La storia di Palazzo Farnese
Considerato una delle quattro meraviglie di Roma, Palazzo Farnese non solo custodisce incredibili opere d'arte, ma anche una storia davvero affascinante. L’edificio nasce inizialmente come fortezza verso l’inizio del ‘500, quando il cardinale Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III, decise di costruire una residenza fortificata a Caprarola per consolidare il potere della famiglia Farnese nel territorio. Il progetto originario fu affidato all’architetto Antonio da Sangallo il Giovane, che ideò una struttura difensiva pentagonale tipicamente medievale con bastioni angolari, pensata soprattutto come fortificazione militare.

I lavori però si interruppero per la sua morte e il complesso rimase incompiuto per diversi anni. Fu solo nella seconda metà del ‘500 che il progetto venne ripreso dal cardinale Alessandro Farnese, nipote del papa, che volle trasformare quella fortezza in una grandiosa residenza rinascimentale. L’incarico venne affidato all’architetto Jacopo Barozzi da Vignola, uno dei protagonisti dell’architettura del Rinascimento, che riuscì a conservare la pianta pentagonale originaria reinterpretandola però come un raffinato palazzo rinascimentale, simbolo del prestigio e della potenza politica della famiglia Farnese. Tra i documenti riguardanti la storia della costruzione viene citato anche Michelangelo come uno degli architetti che avrebbero participato, il che rende questa struttura ancora più speciale.

Com'è fatto Palazzo Farnese
Il palazzo colpisce immediatamente per la sua insolita pianta pentagonale, eredità del progetto militare originario, che lo rende uno degli edifici più particolari del Rinascimento italiano. Al centro della struttura si trova un elegante cortile circolare, progettato da Vignola con grande armonia geometrica e proporzioni perfettamente studiate. Tra gli elementi più spettacolari spicca sicuramente la celebre Scala Regia, una monumentale scala elicoidale sorretta da colonne doriche che accompagna il visitatore verso i piani superiori con un effetto scenografico di grande impatto.

Gli interni sono riccamente decorati con affreschi realizzati da importanti artisti dell'epoca come i fratelli Taddeo Zuccari e Federico Zuccari; tra le sale più celebri si trovano la Sala dei Fasti Farnesiani, dedicata alla celebrazione della potenza della famiglia, la Sala del Mappamondo con le raffigurazioni delle terre conosciute nel ‘500, la Sala di Ercole con episodi mitologici legati all’eroe e la suggestiva Cappella del palazzo, decorata con raffinati cicli pittorici. A completare il complesso vi sono i giardini alle spalle dell’edificio, collegati da scalinate monumentali e fontane scenografiche, pensati come un prolungamento della residenza e affacciati sul paesaggio della Tuscia.
