Il villaggio portoghese inserito tra le migliori destinazioni al mondo dall’ONU e lontano dall’overtourism

Il Portogallo, si sa, racchiude dei piccoli tesori: Porto, Lisbona, Sintra, sono tutte città che hanno molto da offrire e che vale la pena visitare almeno una volta nella vita. Tuttavia, sono i piccoli villaggi ancora poco conosciuti e lontani dall'overtourism quelli che sembrano essere usciti da una fiaba. Tra questi, Mértola, nella regione dell'Alentejo, ha attirato l'attenzione dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, che fa capo all'ONU, per il suo patrimonio, l'autenticità e l'impegno per un turismo sostenibile.

Perché Mértola è stata inserita nella lista dell'ONU
Mértola, conosciuta anche come la perla dell'Alentejo e situata nel distretto di Beja a sole due ora da Lisbona, è stata inserita nel 2021 nella lista dell'ONU delle migliori destinazioni del mondo da visitare. Mértola è un'antica città fortificata e rurale, bloccata nel tempo e poco frequentata dai classici circuiti turistici. È una città calma, dove la vita scorre lenta come in un tipico villaggio rurale e la sua architettura è davvero suggestiva, così come la sua eredità multiculturale.

La storia di Mértola
Ogni angolo di questo villaggio racconta dettagli della sua storia: è un vero e proprio museo a cielo aperto, in grado di mescolare elementi romanici, visigoti e arabi, come a testimoniare un passato marcato da numerose epoche e civiltà che si sono susseguite, diverse e allo stesso tempo in qualche modo complementari. In epoca antica, la posizione strategica sul fiume Guadiana, fece di Mértola uno snodo commerciale cruciale per Fenici, Greci e Romani, con il nome di Myrtilis.

Successivamente, durante il lungo periodo Islamico, tra il VIII e il XIII secolo, venne ribattezzata Martulah e divenne un importante centro commerciale e, per un breve periodo, capitale di una taifa, ovvero un piccolo emirato indipendente; la moschea testimonia la grandezza multiculturale del periodo. In seguito Mértola attraversò il periodo della Reconquista, conquistata nel XIII dai cristiani, il castello medievale divenne sede dell'Ordine di Santiago della Spada, un antico ordine monastico-militare spagnolo. Infine, in età moderna, durante il XVI e XVII secolo, non ha subito grandi cambiamenti, mantenendo il suo ruolo di porto fluviale.

Cosa vedere a Mértola
Passeggiare per Mértola significa scoprire monumenti antichi, cultura e ambienti spirituali che raccontano una storia millenaria. Il castello medievale domina sulla valle e sulla città, permettendo a chi lo visita di ammirare i paesaggi selvaggi dell'Alentejo. Camminando tra le piccole strade fatte di ciottoli, si possono osservare le caratteristiche case bianche adornate di fiori colorati. Anche l'antica Moschea, trasformata poi in Chiesa, si distingue per la sua struttura bianca, gli archi a ferro di cavallo e la conservazione del mihrab originale, ovvero la nicchia che indica la direzione della Mecca. Quello che rende però la città di Mértola un vero capolavoro a cielo aperto sono i numerosi musei archeologici, una rete diffusa di siti che valorizza l'eredità islamica, romana e cristiana della cittadina. Infine, uno sguardo importante lo merita la natura: il fiume Guadiana, il Parco Naturale della Vale do Guadiana e la cascata Pulo do Lobo.