La scelta controcorrente di Etihad: la compagnia aerea abbassa i prezzi dei voli per la guerra in Iran

La guerra in Iran sta avendo un fortissimo impatto sul settore travel e non solo perché alcune compagnie sono state costrette a rinunciare temporaneamente alle rotte che passano sui Paesi del Golfo: a causa del caro carburante, sono moltissimi gli aeroporti entrati in difficoltà e i voli che sono stati cancellati. Etihad Airways, la compagnia aerea di bandiera degli Emirati Arabi Uniti, è tra quelle che stanno maggiormente risentendo degli effetti del conflitto ma, piuttosto che eliminare tratte e viaggi, ha deciso di ridurre i prezzi e di rivoluzionare la politica di cambi e rimborsi: ecco cosa sta succedendo.
Quanto costano i voli "scontati" di Etihad Airways
Per contrastare il calo di domanda legato alla guerra in Iran, Etihad Airways ha puntato tutto su una rivoluzionaria politica di sconti. Ha ridotto del 50% i prezzi dei voli a lungo raggio, per la precisione quelli in partenza dall'Europa continentale e diretti a Sydney, Singapore, Hong Kong, Maldive, Bangkok e Tokyo. Ad esempio, per un viaggio di andata e ritorno in classe Economy da Roma Fiumicino a Malé, nelle Maldive, si spende poco più di 1.000 euro, mentre a prezzo pieno le singole tratte sarebbero costate tra gli 800 e i 900 euro. La promozione è valida per i voli A/I fino al prossimo 1 luglio 2026 e ha l'obiettivo di incentivare le prenotazioni, così da tornare il più rapidamente possibile al 100% di occupazione in tutte le classi.
La nuova politica di Etihad su cambi e rimborsi
La strategia messa in atto da Etihad prevede anche delle rivoluzioni in fatto di cambi e rimborsi, così da dare una maggiore flessibilità ai clienti che vogliono viaggiare senza rischi. I biglietti emessi entro il 28 febbraio 2026 con date di viaggio fino al 15 aprile 2026 possono essere modificati gratuitamente: si può scegliere una nuova data fino al 15 giugno 2026 oppure si può chiedere il rimborso (questa opzione è valida anche quando il volo non è stato cancellato). Per i viaggi dopo il 16 aprile, si può modificare o chiedere il rimborso solo nel caso in cui il volo sia stato cancellato dalla compagnia. Per i biglietti acquistati dal 6 marzo 2026 è stata introdotta la politica del "no change fee": il viaggio può essere riprogrammato fino al 31 marzo 2027 senza il pagamento della penale. L'unico costo previsto la differenza tariffaria tra il primo volo e quello nuovo. Naturalmente le condizioni variano a seconda del biglietto acquistato, dunque è necessario controllare la prenotazione sul sito ufficiale della compagnia.