Dalla città bianca al paesino dei fiori: 5 borghi da visitare questa primavera in Italia

La natura si sta lentamente risvegliando, le temperature iniziano ad alzarsi e l'inverno sta lasciando finalmente il posto alla primavera. Non esiste forse un momento migliore per viaggiare e scoprire nuovi posti, come parchi, giardini e campagne spettacolari, tutti ideali per escursioni e trekking. Infatti, le giornate diventano più lunghe, i prezzi sono ancora bassi, i posti meno affollati e, soprattutto, borghi e città sono ricoperte di paesaggi fioriti davvero affascinanti. In primavera ogni borgo ha la propria magia: alcuni stupiscono per i giardini e le ville, altri per il loro centro storico, altri ancora per i vicoli fioriti e le opere d'arte. La redazione di Fanpage ha selezionato cinque borghi tra i più belli d'Italia da scoprire in primavera: da nord a sud, dal lago di Como alla Puglia, ecco i migliori borghi da visitare tra marzo e aprile.

Tremezzo, il borgo dei giardini
Affacciato sulle acque del Lago di Como, Tremezzo è uno dei borghi più eleganti della Lombardia e in primavera diventa ancora più spettacolare grazie ai suoi giardini in fiore. Qui si trova la celebre Villa Carlotta, famosa per il suo parco botanico che tra marzo e maggio si colora con azalee, rododendri e camelie. Passeggiando sul lungolago si possono ammirare panorami spettacolari sulle montagne circostanti e sul lago, mentre il piccolo centro storico presenta un mix di architettura barocca e palazzi in stile Liberty, come il Grand Hotel Tremezzo.

Limone sul Garda e le storiche limonaie
Tra le montagne e le acque del Lago di Garda si trova Limone sul Garda, conosciuto come il borgo delle limonaie. Il suo nome deriva proprio dalle coltivazioni di agrumi che per secoli hanno segnato il paesaggio locale, ancora visibili nelle antiche limonaie come la Limonaia del Castel, un'antica e storica serra per la coltivazione dei limoni del XVIII secolo, situata proprio nel centro storico.

In primavera il borgo si riempie di colori e profumi, tra il porto incantenvole, i vicoli del centro storico, le case colorate affacciate sull’acqua e i sentieri panoramici che salgono verso la montagna. In questo senso, è anche il periodo perfetto per percorrere la suggestiva Ciclopista del Garda, una delle piste ciclabili più spettacolari d’Europa sospesa sul lago che regala viste mozzafiato sul paesaggio circostante.

Pienza, la "città ideale" Val d'Orcia
Nel cuore della Val d’Orcia, patrimonio dell’UNESCO, si trova Pienza, uno dei borghi più affascinanti della Toscana. Progettato nel ‘400 per volontà di Papa Pio II, è considerato uno dei primi esempi di "città ideale" rinascimentale per via dell’architettura, della proporzione e della prospettiva che si uniscono in modo armonico.

In primavera i paesaggi che circondano il borgo si riempiono di campi e colline verdi, presentando panorami iconici della campagna toscana. Passeggiando tra le piazze e i palazzi storici, come la Cattedrale di Pienza e Palazzo Piccolomini, si respira un’atmosfera senza tempo, resa ancora più suggestiva dalla luce primaverile e dalla quiete della campagna.

Spello è il borgo dei fiori dell'Umbria
Situato vicino al Monte Subasio, Spello è uno dei borghi più suggestivi dell’Umbria. Il suo centro storico è un intreccio di vicoli in pietra, archi medievali e scorci panoramici che in primavera si trasformano in un vero spettacolo di colori grazie ai balconi e alle finestre ricoperte di fiori.

Passeggiando tra le sue piccole strade si incontrano importanti testimonianze artistiche, come la Cappella Baglioni nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, affrescata dal pittore rinascimentale Pinturicchio nel XVI secolo. Il borgo è famoso anche per l’evento delle Infiorate di Spello (che nel 2026 si terranno il 6 e 7 giugno), quando le strade vengono decorate con spettacolari tappeti di petali creati dai fioristi.

Ostuni, la città bianca
Nel cuore della Valle d’Itria si trova Ostuni, uno dei borghi più iconici della Puglia, noto per il suo centro storico completamente imbiancato a calce. Il centro, chiamato La Terra, era stato imbiancato all'inizio con la calce nel XVII secolo perché si pensava che potesse fermare il contagio delle epidemie che stavano creando un vero e proprio massacro all'epoca; rimane ancora oggi bianco per via dell'ordinanza del comune, che vuole mantenere viva la tradizione.

In primavera la città appare ancora più luminosa, grazie al gioco di colori che si ha tra il blu del cielo, il bianco delle case e il verde degli uliveti che la circondano. Passeggiando tra vicoli, scalinate e piazzette si arriva fino alla Cattedrale di Ostuni, uno degli esempi più importanti di architettura gotica pugliese.
