Alpinismo e sport acquatici si fondono nel Canyoning: i migliori percorsi in Italia per principianti ed esperti
Addentrarsi nelle gole più aspre, costeggiare fiumi e torrenti saltando di roccia in roccia e calarsi al fianco di meravigliose cascate: non è un film di Indiana Jones, è il Canyoning. Chiamato anche torrentismo, è una disciplina perfetta per chi ama fare attività all'aria aperta senza rinunciare a un pizzico dell'adrenalina che solo gli sport estremi possono regalare. A essere precisi, più che estrema è una disciplina ibrida, che combina le sfide fisiche dell'alpinismo con le forti emozioni degli sport acquatici. A differenza di questi ultimi, però, non è previsto l'uso di canoe o kayak, ma solo delle attrezzature classiche dell'alpinismo: l'esperienza si svolge totalmente a piedi, attraversando le gole naturali dall'alto verso il basso, al fianco dei corsi d'acqua, e sfruttando i passaggi che la natura mette a disposizione.
La preparazione è la chiave
I rischi, come ogni attività di questo tipo, ovviamente ci sono e dipendono principalmente dal tipo di percorso che si intraprende. Le misure più efficaci per scongiurare il più possibile il rischio di incidenti o situazioni spiacevoli sono quelle che si prendono prima di partire. Il primo passo è affidarsi alle escursioni di gruppo organizzate, ponendo molta attenzione alla scelta della guida, cercando di non ragionare solo in termini di prezzo, che mediamente si aggira tra i 40 e i 100 euro a seconda della durata, ma valutando quali sono i pacchetti più completi e le figure che sembrano più preparate.
È fondamentale, poi, conoscere il proprio livello di esperienza e scegliere il percorso con il livello di difficoltà più adatto. I percorsi di canyoning vengono classificati in base a tre fattori: la lettera "v", seguita da una scala numerica da 1 a 7, indica le difficoltà legate alla verticalità del percorso, tenendo conto della ripidità delle calate e della presenza di eventuali cascate; la lettera "a" si riferisce all'acquaticità, che comprende la durata di eventuali nuotate o immersioni, della forza delle correnti e della presenza di salti o scivolate; in fondo alla classificazione si trova un numero romano da I a VII, che indica l'impegno e la durata approssimativa del percorso. È dunque importante consultare preventivamente classificazione e descrizione dei percorsi su siti come Opencanyon.org, per evitare di trovarsi in difficoltà in luoghi dove è difficile tornare sui propri passi.
Percorsi poco impegnativi per avvicinarsi al canyoning
In Piemonte, in Valle Antigorio, si trovano gli Orridi di Uriezzo, delle forre scavate dai torrenti che hanno origine dal ghiacciaio del Toce e che, per millenni, hanno eroso le rocce. Con la classificazione "v1 a1 I " è un percorso facile e adatto ai principianti, un ottimo modo per avere un'introduzione gentile al mondo del canyonig senza rinunciare allo spettacolo della natura. Ci si immerge in cavità quasi circolari collegate da stretti corridoi, ma anche da scale che rendono l'esperienza facilmente affrontabile dai turisti.
In Liguria, nella Valle Nervia, c'è il canyon del Rio Barbaira. La sua classificazione è "v2 a3 II" , un livello di difficoltà medio, non per chi è alla sua prima esperienza ma non troppo ostico se già si è avvezzi alla disciplina. Nonostante ciò, questo canyon è tra le mete più ambite al mondo anche da chi pratica da anni. A renderlo il percorso dei sogni di molti sono i colori chiari delle rocce calcaree s soprattutto la costante presenza di vasche d'acqua cristallina con i loro riflessi verde smeraldo.
Le sfide per i più esperti
In provincia di Belluno, in Veneto, si trova il canyon di Val di Cima Montagna. Spesso, il percorso comprende anche Val di Bello e, con la classificazione "v5 a4 IV" è consigliato solo per i torrentisti più esperti. Il Canyon è scavato nelle rocce tipiche delle Dolomiti, ovvero la dolomia e le calcaree, e a richiedere preparazione ed esperienza notevoli sono principalmente le sue 6 calate, la più alta delle quali arriva circa a 80 metri.
A offrire un'esperienza di canyoning decisamente fuori dal comune è la Sardegna. A Urzulei si trova Grotta Donini, una vera e propria "forra coperta", una grotta che nasconde un fiume sotterraneo, alla quale si accede dall'alto per poi proseguire fino all'uscita a valle. Il percorso è classificato "V5 a3 V" e gran parte delle difficoltà sono dovute all'illuminazione scarsa, alla mancanza di vie di fuga e al fatto che buona parte del tragitto avvenga a stretto contatto con l'acqua, tra camminate, parti a nuoto e tuffi. Per gli esperti che vogliono provare l'ebrezza del Canyoning al coperto, è consigliato prenotare un'escursione guidata su piattaforme specializzate come Freedome.it o Sardiniaexploring.com, a prezzi che si aggirano tra gli 80 e i 125 euro.