A Pasqua e Pasquetta 2026 si potrà fare colazione su un treno storico: dove provare l’esperienza

Mancano pochissimi giorni alla Pasqua e alla Pasquetta 2026 ed è arrivato il momento di organizzare qualcosa di speciale per rendere le ricorrenze memorabili. Coloro che non vogliono rinunciare ai pranzi e alle braciate con amici e parenti possono puntare tutto sulla colazione. Al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa di Portici, in Provincia di Napoli, c'è la possibilità di godersi il primo pasto della giornata all'interno della carrozza di un treno storico, con vista sul Golfo di Napoli e sui giardini botanici: ecco cosa include l'esperienza e quanto costa.
Quanto costa la colazione in carrozza al Museo di Pietrarsa
Domenica 5 e lunedì 6 aprile 2026, ovvero i giorni di Pasqua e Lunedì in Albis, il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa aprirà le sue porte a tutti coloro che vogliono provare un'esperienza unica. Sulla Carrozza Ristorante Vesuvio verrà offerta una "Colazione in Carrozza" con vista sul Golfo di Napoli e sulle Isole di Capri e Ischia.

La vettura trasformata in ristorante fa parte di un treno storico degli anni '20 ma i suoi interni sono stati totalmente ristrutturati per dare vita a un ambiente sofisticato ed elegante. Si potrà scegliere tra una colazione completa dolce e salata oppure per una sola delle due opzioni: il tutto sarà servito in carrozza dalle 9:30 alle 11:00 per il primo turno, e dalle 11:30 alle 13:00 per il secondo turno. I posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione anticipata. Quanto costa l'esperienza? 50 euro per la colazione completa, 25 euro per la formula a scelta ma in entrambi i casi il biglietto comprende anche la visita libera al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa e alla mostra temporanea Vintage Vibes: Passioni su Ruote.

Come è nata la Carrozza Vesuvio
La Carrozza Vesuvio del treno storico del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa è nata con l'obiettivo di riprodurre una carrozza-ristorante tipica degli anni ’20.

Il progetto ha preso ispirazione dalle CRz401 e 402, note in passato come i ristoranti popolari di terza classe, proposti a bordo dei treni dopolavoristici utilizzati sulle lunghe distanze. Il risultato? Non appena si entra nella carrozza, sembra di essere davvero in un treno dei primi del ‘900. Sedie intarsiate riprodotte fedelmente, tavolini illuminati da abat-jour, tende in tessuto pregiato e un bancone bar semicircolare a vista: la carrozza Vesuvio è il perfetto esempio di una meravigliosa azione di recupero e di valorizzazione di un rotabile storico.
