24 Gennaio 2022
12:09

Addio a Thierry Mugler: gli abiti più spettacolari dello stilista che vestì le donne con pneumatici e armature

La moda piange la morte di uno stilista visionario: Thierry Mugler scolpiva il corpo delle donne con abiti arrivati da un’altra dimensione.
A cura di Beatrice Manca
l’abito chimera, l’abito pneumatico del 1997, Kim Kardashian al Met Gala nel 2019
l’abito chimera, l’abito pneumatico del 1997, Kim Kardashian al Met Gala nel 2019

La storia di Thierry Mugler, il genio della moda morto a 73 anni, sembra uscita da un romanzo: nato a Strasburgo, era arrivato a Parigi per inseguire il sogno della danza. Sarà invece sedotto dalla moda e le sue creazioni oggi fanno parte della storia del costume, influenzando generazioni di creativi dopo di lui. Mugler fondò la sua moda sul culto del corpo e sulla silhouette esagerata, scolpita da abiti in stile cyborg, usciti da un film post apocalittico. Artista del corsetto, con la sua estetica ha plasmato l'immagine della donna di fine anni Ottanta: potente, sicura di sé e sensuale. Nel 2002 il ritiro dalle scene: oggi il suo nome è stato riscoperto da star come Kim Kardashian, Lady Gaga e Cardi B per le linee provocanti e per l'estro teatrale delle sue creazioni, perfetto per i red carpet.

Thierry Mugler, l'artista del corsetto

Ciò che rese inconfondibile lo stile di Mugler era il lavoro sulle silhouette "a triangolo rovesciato": spalle larghe, vita sottile, curve modellate da abiti futuristici. Il capo che racchiudeva la quintessenza della visione era il corsetto: i bustier diventano armature, armi di difesa e di seduzione. Le scioccanti sfilate di Mugler univano alta moda e citazioni BDSM: amava la pelle, il latex e i tessuti non convenzionali, capaci di fasciare e scolpire le sue creature.

Irina Shayk, foto via Instagram @thierrymugler
Irina Shayk, foto via Instagram @thierrymugler

Anticipando le tendenze attuali, trasformò il corsetto in uno strumento di empowerment femminile per donne guerriere, portandolo all'estremo: dal bustier a forma di motociclista a quelli in metallo simili ad armature.

Irina Shayk con il bustier–motocicletta
Irina Shayk con il bustier–motocicletta

La moda di Thierry Mugler anticipava il futuro

Mugler si conquistò presto un nome di prestigio nella moda degli anni Ottanta, plasmando lo stile audace e spregiudicato del decennio. Era l'epoca delle "power woman" con i blazer da uomo e le spalle larghe: tra le muse di Thierry Mugler c'erano Grace Jones, Joey Arias e Iman. Mugler lavorò a lungo insieme a David Bowie, disegnando perfino il suo abito del matrimonio.

l’abito chimera di Thierry Mugler
l’abito chimera di Thierry Mugler

Le donne di Mugler sono creature celestiali (o demoniache) venute da un altro mondo: robot, aliene, dominatrici vestite in abiti metallizzati. Le sue sfilate hanno anticipato tendenze e accessori attualissimi. Prendiamo gli abiti ispirati al mondo della natura e degli insetti, per esempio, o l'abito pneumatico che ricorda un ready-made di Marcel Duchamp: dalle gomme per l'auto al manubrio di una moto, tutto nelle geniali mani di Mugler diventava una creazione d'alta moda. Un esempio su tutti: gli occhiali da sole ispirati alle formiche, fascianti e avvolgenti, sono ricomparsi nelle collezioni di Balenciaga e di innumerevoli altri brand.

l’abito pneumatico del 1997
l’abito pneumatico del 1997

La scomparsa e la rinascita di Thierry Mugler

Dopo una grande fortuna tra anni Ottanta e Novanta lo stile teatrale e iperbolico di Thierry Mugler perse il suo appeal internazionale e la fortuna del nome restò principalmente legata ai profumi, campioni di vendite in tutto il mondo. Nel 2002 lo designer si ritirò per dedicarsi alla "sua" trasformazione, tra yoga e culturismo: nel settembre 2010, Nicola Formichetti diventò il nuovo direttore creativo, passando poi il testimone a David Koma nel 2013.

Cardi B ai Grammy con l’abito–conchiglia
Cardi B ai Grammy con l’abito–conchiglia

Il marchio, oggi disegnato da Casey Cadwallader, ha conosciuto una straordinaria rinascita negli ultimi anni grazie a linee seducenti, che giocano su trasparenze e body. Ma a dare nuova vita al marchio sono state soprattutto ambassador d'eccezione: Cardi B, Lady Gaga e Kim Kardashian. La rapper sfoggiò sul red carpet dei Grammy il celebre abito conchiglia che simulava la Nascita di Venere, una creazione vintage resa unica da un trionfo di perle.

Kim Kardashian Met Gala
Kim Kardashian Met Gala

Kim Kardashian si fece realizzare un abito che pareva "bagnato" di cristalli per il Met Gala del 2019, una creazione trompe-l'oeie entrata di diritto nella storia della moda. Tra le creazioni Mugler rese celebri dalla Kardashian ci sono anche gli abiti cut out, con tagli e intrecci "nudi" sul corpo, un caposaldo della Maison. L'elenco delle celebrità che vestono Mugler è lungo, da Dua Lipa a Miley Cyrus.

Bella Hadid in passerella nel 2019
Bella Hadid in passerella nel 2019

la sensualità eccentrica di Thierry Mugler oggi viene declinata con linee minimal e contemporanee, tutine e body trasparenti che disegnano geometrie sul corpo. Oggi la moda è in lutto per la perdita di un visionario: Thierry Mugler ha scolpito e enfatizzato il corpo femminile, vestendo le donne del futuro.

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