Sara Conti e Niccolò Macii sulle note di Caruso: il significato del costume della pattinatrice

Una delle discipline in cui l'Italia si è distinta in queste Olimpiadi, è il pattinaggio. La Nazionale azzurra ha conquistato il primo podio Olimpico della sua storia nella gara a squadre. Le prestazioni di Charlène Guignard e Marco Fabbri, Sara Conti e Niccolò Macii, Daniel Grassl, Matteo Rizzo e Lara Naki Gutmann ci hanno portato al bronzo. Stasera è la volta della gara di Pattinaggio di figura con le coppie di artistico. L'Italia vede schierati Rebecca Ghilardi con Filippo Ambrosini, più Sara Conti con Niccolò Macii. Impossibile non rimanere del tutto incantanti guardando i pattinatori scivolare sul ghiaccio con eleganza e leggiadria, cimentandosi con salti, piroette, prese ed evoluzioni che sembrano sfidare la gravità. Nell'eseguire tutto ciò, i pattinatori indossano costumi pensati in modo molto specifico per accompagnare al meglio la performance, sia dal punto di vista tecnico che estetico. Devo essere funzionali, comodi, ma al tempo stesso contribuire alla narrazione, renderla coerente. Dietro i costumi di Sara Conti (e di altri atleti di Milano Cortina 2026) c'è Marika Poli. Intervistata da Fanpage.it ha spiegato come ha lavorato per la pattinatrice.
Cosa rappresenta il costume di Sara Conti
La pattinatrice azzurra assieme al suo partner si esibiscono, per il programma lungo, sulle note di Caruso, brano iconico della tradizione musicale italiana, potente, emozionante, molto conosciuto e amatissimo. Soprattutto sul fronte maschile c'è stata un'evoluzione, il look pensato in un primo momento è stato poi cambiato, proprio per adattarlo ancora meglio alla canzone. Marika Poli ha spiegato: "Ho voluto creare una storia dove Sara era il mare e Niccolò la luna. Poi in realtà questo è cambiato nel tempo, infatti Nicolò ha cambiato la maglia rispetto alla prima gara, perché lui alla fine preferiva essere Caruso proprio. Voleva sentirsi più importante, si sentiva un po' marginale. Quando si prova la coreografia col vestito, vengono in mente dei dettagli e delle modifiche per rendere ancora meglio l'idea, il messaggio".

Quello che è rimasto uguale, invece, è il ruolo di Sara, suggerito anche dal colore del suo vestito dal corpetto scintillante e prezioso: "Sara è il mare: rappresenta la bellezza totale della natura, la sua forza e tutti i suoi elementi". La parte superiore rimanda alla trasparenze delle acque più cristalline, ai giochi di luce di quando la superficie liquida viene colpita dai raggi del sole. C'è poi un effetto di cristalli degradé per rendere le sfumature del colore del mare, con la leggerissima gonna blu, come le sue profondità più misteriose.