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Festival di Sanremo 2026

Maria Antonietta e Colombre, nella prima serata di Sanremo il look di Nada e il viso di Buzzati sulla maglietta

Maria Antonietta e Colombre nascondo nei look della prima serata di Sanremo 2026 citazioni e messaggi, dall’abito anni sessanta ispirato a Nada al viso di Dino Buzzati, autore del racconto Il colombre, da cui il cantante ha preso il suo nome d’arte.
A cura di Marco Casola
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Maria Antonietta e Colombre sono gli artisti che quest'anno a Sanremo faranno parlare per il loro stile e porteranno sul palco quell'originalità che da sempre li contraddistingue. Il duo resta fedele a ciò che era prima della visibilità mainstream offerta dalla kermesse musicale e affronta l'Ariston indossando abiti capaci di non snaturare la loro essenza. Dopo gli outfit con cappottini maculati e completi dal mood dandy del carpet inaugurale, Maria Antonietta e Colombre scelgono di nascondere nei look della prima serata di Sanremo 2026 alcuni messaggi e citazioni: lei ricrea un iconico outfit indossato da Nada a Sanremo 1969, lui indossa una T-shirt con su disegnato il volto di Dino Buzzati, autore de Il colombre, racconto da cui il cantante ha preso il nome d'arte.

Lo stile "fedele alla linea" per Sanremo 2026

Nessun look iper griffato o outfit preso così com'è dalle passerelle di Milano, lo aveva confermato a Fanpage.it Francesca Piovano, stylist che a Sanremo 2026 cura i look di Maria Antonietta e Colombre. "Loro sono "fedeli alla linea" – afferma Piovano – nel senso che non volevamo utilizzare a Sanremo un unico brand per tutte le serate, perché questo avrebbe significato avere delle imposizioni esterne. Quando chiudi degli accordi con i brand non hai tanta libertà di scelta. Abbiamo deciso di non essere standardizzati, spesso succede che i cantanti a Sanremo diventano un po' un cartellone pubblicitario". Da questa scelta deriva il mix di abiti vintage e sartoriali (realizzati appositamente per l'occasione) con capi forniti da alcuni brand e pezzi d'archivio che andranno a comporre il guardaroba sanremese del duo canoro. Il lavoro di styling deriva anche dal desiderio di mantenere ben forte l'identità degli artisti: "Quando lavoro con un artista tendo a non snaturare mai il suo stile – spiega la stylist – perché quando vedo sul palco un cantante con indosso lo smoking e poi fuori dal palco è sempre in tuta vuol dire che non c'è continuità, sembra di avere davanti agli occhi due persone diverse, le due immagini slegate possono farti perdere credibilità".

Il look di Maria Antonietta e Colombre per la prima serata di Sanremo
Il look di Maria Antonietta e Colombre per la prima serata di Sanremo

Maria Antonietta "copia" l'abito di Nada del 1969

Per la prima serata di Sanremo 2026 Maria Antonietta sceglie di celebrare un mito della musica italiana ovvero la cantante Nada. Lo fa citando lo stile della Swinging London e indossando un abito bianco, che replica le linee del vestito sfoggiato da Nada nel 1969 a Sanremo, quando salì sul palco a soli 15 anni indossando un vestito cortissimo (un vero scandalo per l'epoca) decorato da margherite tridimensionali sulle maniche. Colombre, invece, sembra voler raccontare al pubblico di Sanremo qualcosa in più di sé, inserendo nel look, con abito d'archivio firmato Tom Ford, una maglietta con una stampa molto particolare, che raffigura il volto dello scrittore Dino Buzzati. Quel viso dai colori accesi offre al pubblico un dettaglio che conduce alla scoperta delle origini del nome d'arte scelto dal cantante.

Il look di Nada a Sanremo del 1969
Il look di Nada a Sanremo del 1969

Il significato della maglietta di Colombre

A disegnare la T-shirt di Colombre è stato Davide Toffolo, frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti e fumettista che per Sanremo 2026 diventa designer, creando alcune delle magliette che il cantante indosserà all'Ariston. Nella prima che abbiamo visto questa sera appare, come si diceva, il volto stilizzato dello scrittore Dino Buzzati, figura fondamentale per Colombre che ha scelto il suo nome d'arte "rubandolo" proprio da un racconto dello scrittore. In quest'ultimo si narra la storia allegorica di un mostro marino, il colombre appunto, da cui il protagonista del libro – Stefano Roi – scappa terrorizzato per tutta la vita, per scoprire che in realtà la sua era una fuga da qualcosa di irreale, da una paura che si era costruito nella testa. Il colombre, infatti lo inseguiva solo per consegnargli la perla del mare, un dono che avrebbe condotto chi lo riceve verso la felicità.

Il look di Maria Antonietta che cita quello di Nada di Sanremo 1969
Il look di Maria Antonietta che cita quello di Nada di Sanremo 1969

L'intero racconto è una metafora per parlare delle paure di ogni uomo e ogni donna, quelle paure che crescono sempre più nel momento in cui scappiamo senza affrontarle. Buzzati nel racconto riflette sul rimpianto e tenta di mostrare i meccanismi psicologici che ci portano a fuggire piuttosto che affrontare ciò che ci spaventa. I mostri che ci terrorizzano, però, sono solo una costruzione irreale e a volte possono addirittura salvarci. Come nel racconto, ciò che più ci spaventa può essere elemento migliorativo che dona slancio alla vita. Una citazione non da poco, dunque, quella inserita da Colombre nel suo primo look di Sanremo, un dettaglio che potrebbe portare alcuni a scoprire il racconto di Buzzati.

Colombre in Tom Ford Archivio con T–Shirt disegnata da Davide Toffolo
Colombre in Tom Ford Archivio con T–Shirt disegnata da Davide Toffolo
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