La super organza che sembra una nuvola conquista la moda: ogni filo è un quinto di capello

Leggero, volatile, etereo, delicatissimo: il Look 34 dell'ultima collezione Haute Couture di Balenciaga (la 54esima) non è passato inosservato. Era un abito bustier drappeggiato realizzato in super organza rosa. L'intera linea era composta da capi sono scultorei e intricati nella loro costruzione, tutti all'insegna della leggerezza, una sorta di filo conduttore tra i vari look. C'era spazio per la seta, il taffetà, il cashmere, il velluto a coste e appunto la super organza rosa dell'abito da principessa rosa chiamato"Debuttante", un vestito con una sola cucitura.
Questo è un materiale che sta trovando ampio impiego nella moda, proprio per il grande effetto scenico che è capace di restituire. Non è semplice organza, ma una variante ultraleggera e ultrafine di organza, sviluppata dall'azienda giapponese Amaike Textile Industry: non sbiadisce né scolorisce, ma mantiene la sua speciale trasparenza lucida. Pesa soli 5 grammi al metro quadrato e questo la rende uno dei tessuti più leggeri al mondo.

Con uno spessore di circa un quinto di un capello umano, la super organza è così delicata che può essere tagliata dall'elettricità statica. Proprio per questo è molto difficile da intrecciare. La lavorazione avviene esclusivamente in Giappone: il tessuto viene stampato tramite stampa digitale a trasferimento, che riproduce in modo particolarmente nitido i colori e le sfumature utilizzando solo una piccola quantità di colorante. È un metodo di stampa ecologico che non provoca inquinamento dell’acqua né spreco di colore.

La fonte primaria d'ispirazione è la natura: "È come indossare l'aria", anche se originariamente il filo non era nato per essere impiegato nell'industria tessile. Era stato sviluppato per l'uso nei televisori al plasma, ma era troppo sottile e si rompeva facilmente.

Non solo Balenciaga ha notato le potenzialità di questo tessuto. Il marchio giapponese, infatti, ha realizzato l'organza superfine anche per l'ambito delle arti performative: costumi di scena e produzioni dell'Opéra di Parigi e molti altri teatri famosi, ma anche per realizzare costumi di campioni olimpici, di musicisti e ballerini giapponesi.