La sfilata Chanel spiegata in 7 look iconici: come Matthieu Blazy sta ridefinendo l’universo di Madame Cocò

Nel penultimo giorno della Paris Fashion Week, in cui sono state presentate le collezione Autunno/Inverno 2026-27 dei grandi nomi della moda francese, da Dior a Saint Laurent, da Givenchy a Louis Vuitton, sfilano in passerella gli abiti disegnati da Matthieu Blazy per Chanel. Il Direttore Creativo propone la sua visione e utilizza le icone della Maison per stravolgerle, modernizzarle e piegarle alla sua estetica. Un'estetica fatta di linee oversize e contemporanee, di lavorazioni materiche e texture decontestualizzate e utilizzate come motivi decorativi. Abbiamo passato in rassegna tutti i look della nuova collezione di Chanel, selezionando i più belli e rappresentativi per raccontare come Blazy stia riuscendo a cambiando le regole del fashion system, rivoluzionando una storica Maison di moda.
Il nuovo maglione con la zip
Dopo il successo del pullover quarter zip, ovvero quel modello con chiusura a zip posizionata sul collo, Matthieu Blazy torna a proporre un modello simile ma in una nuova versione con zip più lunga o in versione cardigan. Dopo la lana bouclé e le scarpe con la punta bianca, pian piano questo capo si sta facendo largo nel novero dei pezzi iconici di Chanel, un vero e proprio must have rubato dallo stile casual che raramente avremmo visto in passerella. Questo è dunque il primo tassello della rivoluzione Blazy che prosegue dopo le prime collezioni firmate dal designer.


Il maschile rivisitato
L'estetica di Chanel da sempre ha attinto al menswear, del resto Madame Cocò è stata una delle prime a inserire i pantaloni nelle sue collezioni. Con Blazy, però, la contaminazione appare più netta. In passato i pantaloni o i blazer maschili nelle collezioni Chanel avevamo quasi sempre un tocco vezzoso a tratti romantico, ora la mescolanza avviene in modo più fluido e contemporaneo. I pantaloni restano ampi, la palette colori è basata su tonalità di grigio antracite o di beige e c'è poco spazio per rosa confetto e celeste. Le fantasie scelte sono poi quelle tipiche del guardaroba maschile, come il principe di Galles, mentre i capi must sono giacche con la zip e camicie oversize. Infine, in questi look troviamo ridotti all'osso decori, applicazioni lucenti e dettagli girly.


Il tailleur Chanel è oversize o in lurex
In una sfilata Chanel non può mancare il tailleur, ormai divenuto un'icona della Maison, un completo strettamente legato all'immagine di Madame Cocò. Parliamo del coordinato con giacchina corta e senza collo dai bottoni gioiello e con gonna al ginocchio. Negli anni questo tailleur è rimasto sempre uguale; cambiavano i colori, magari i dettagli, ma le forme e tessuti erano identici. Nella collezione Autunno/Inverno 26-27 Blazy "distrugge" quest'icona proponendo i coordinati Chanel in versione metallic e coperti di lurex o li reinterpreta in chiave over, con giacca più ampia e gonna che non aderisce al corpo, o ancora li "straccia", sfrangiando i bordi o trasformando gli orli in applicazioni tridimensionali simili a pelati di fiore.



Gli abiti morbidi e senza struttura
Coco Chanel è stata una delle prime stiliste a liberare la donna dalle costrizioni di corsetti, abiti iper strutturati vite sottili e capi aderenti, disegnando capi morbidi e versatili capaci di non ingessare la figura e perfetti per essere indossati da mattina a sera. Matthieu Balzy riprende tale desiderio creando una serie di abiti morbidi in seta, modelli ampi e senza struttura, caratterizzati da silhouette loose e impreziositi con leggiadri drappeggi. In passerella sfilano poi abiti longuette che reinterpretano le linee dei classici chemisier con il colletto, ma sono ora rivisti con gonne a pieghe. Ci sono poi esempi di look in layering, con abiti dello stesso colore sovrapposti tra loro e indossati sotto leggerissimi caposapalla in satin che assomigliano a vestaglie.



Il motivo tweed intarsiato o stampato sugli abiti
Il bouclé e la sua trama a quadri intrecciati è una delle icone di Chanel. Blazy si appropria della texture del tessuto modificandola, distruggendola, stampandola su altri tessuti o utilizzandola come inserto patch all'interno dei tailleur. Nella nuova collezione invernale gli intrecci del bouclé vengono utilizzati su completi in lamè o sono stampati su coordinati con camicie doppiopetto. Il Direttore Creativo di Chanel non è nuovo a questo tipo di pratiche, la sue estetica è costellata da sperimentazioni simili, basate sulla riproduzione di particolari texture materiche su tessuti inconsueti. Un'esempio su tutti sono i pantaloni in pelle creati per Bottega Veneta, che sembrano un paio di jeans ma che in realtà riproducono sul tessuto in leather la texture del denim. Gli esperimenti di Blazy proseguono ora da Chanel con il bouclé, nei look in cui questo tessuto viene utilizzato come inserto, che appare sfrangiato sui completi total black, oppure attraverso l'utilizzo di un particolare motivo a quadri intrecciati in lana cuciti sulla seta.




Le fantasie "animali" incise nella maglia
Oltre all'utilizzo di trame e e texture stampate, uno dei feticci di Blazy sono le fantasie che potremmo definire materiche e che ricordano vagamente i print animalier. Da sempre il designer inserisce nelle sue collezioni abiti, spesso realizzati in maglia, all'interno dei quali la fantasia non è stampata ma intrecciata nel tessuto. L'intreccio dà vita ad abiti molto particolari in cui sono protagoniste macro texture vistosa e di forte impatto. Anche sulla passerella di Chanel sono apparsi modelli simili, con disegni che reinterpretano il maculato e che vengono realizzati attraverso la giustapposizione di colori a contrasto, come il nero e il rosso oppure il nero e il giallo.


Vita bassa, anzi bassissima
Come si diceva, Madame Cocò ha liberto il corpo dalle donne, ridisegnando la silhouette degli abiti femminili. Nel 2026 Blazy modifica ancora le proporzioni portandole all'estremo e facendo sfilare abiti e gonne dalla vita bassissima. Nei look invernali il punto vita scende fin quasi all'altezza delle cosce, creando abiti inaspettati che nascondo una sorta di trucco in trompe l'oeil. Nei look il punto vita spostato in giù, sottolineato con la presenza di cinture in pelle rossa a effetto cocco, è solo un'illusione creata in abiti che in realtà sono composti da un pezzo unico e non due capi separati.


