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Sfilate Autunno/Inverno 2024-2025

La prima volta di Louis Vuitton nel Far West: 5 cose che non sai sulla sfilata di Pharrell Williams a Parigi

Pharrell Williams sfila a Parigi con la collezione uomo Autunno/Inverno 2024-2025 di Louis Vuitton stravolgendo i codici stilistici tradizionali dello storico brand francese. Dal Far West alle Timberland, fino agli occhiali milionari, ecco 5 cose da sapere sulla sfilata.
A cura di Annachiara Gaggino
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Il buono il brutto e Pharrell Williams. Il direttore creativo continua la sua avventura con Louis Vuitton e svela la collezione maschile Autunno-Inverno 2024/25 il primo giorno della Paris Fashion Week. Il designer ripercorre le sue origini statunitensi e dà vita a uno show che si distacca completamente dai codici della storica Maison francese. Il mondo di Pharrell Williams è un mix di moda, musica e cultura, realtà che si amalgamano e che si traducono anche nelle sue creazioni. Per il set del défilé sceglie la Fondation Louis Vuitton che per l'occasione si trasforma nello stato della Virginia, dopo aver scelto per il suo debutto una location tipicamente parigina come il Pont Neuf. Inizia il viaggio di Pharrell Williams attraverso le sue terre e la sua cultura, ecco cinque cose da sapere sulla sfilata e sulla collezione uomo di Louis Vuitton.

La prima volta di Louis Vuitton nel Far West

È la prima volta che qualcuno osa contaminare la tradizione francese di Louis Vuitton in qualcosa di così statunitense come il vecchio west. Virgil Abloh aveva dato alla Maison una declinazione streetwear, ma Pharrell Williams la intride di cultura e storia a stelle e strisce. In passerella sfilano cowboy e nativi americani, jeans e gambali di pelle o in denim slavato decorati con frange o da ricami a fiori e perline. Flanella, tweed e paillettes e intarsi su giacche e cappotti. La collezione indaga l'origine del workwear che nel corso dello show si trasforma e diventata sartoriale, dalle camice ai completi che vengono arricchiti da puntali che esaltano cappelli da cowboy e stivali texani. Le stampe sugli abiti sono rovinate, invecchiare, come se fossero state erose dal sole della prateria.

Un look Autunno-Inverno 204/25 di Louis Vuitton
Un look Autunno-Inverno 204/25 di Louis Vuitton

La collaborazione con Timberland

Mentre i bauli Louis Vuitton sfilano sopra dei carretti, all'interno di porta scarpe in plexiglass che sembrano delle tele, le calzature basic sono contenute un paio di Timberland, frutto dell'ultima inaspettata partnership della Maison: le calzature basic per eccellenza diventano un modello extra lusso nelle mani del designer che sta stravolgendo la visione creativa del brand ammiraglio di LVMH. Una collaborazione top-secret svelata pochi giorni fa attraverso il profilo Instagram @skateboard, gestito da Williams, e che ha suscitato la curiosità degli addetti ai lavori. Il progetto rappresenta l'ennesimo omaggio al suo Paese d'origine e che unisce e crea un ponte tra il marchio francese a quello statunitense. Il tipico stivaletto da lavoro nasconde all'interno della linguetta il logo del brand.

La collaborazione tra Louis Vuitton e Timberland
La collaborazione tra Louis Vuitton e Timberland

Il Damier pixel diventa iconico

Anche per questa collezione il creativo propone la sua rivisitazione del motivo a quadretti che ha da sempre caratterizzato la Maison. Il suo pixel Damier, che è stato il protagonista della sua sfilata di debutto ora torna rimanendo un po' in secondo piano, ma continuando ad attirare l'attenzione, lo si trova nei maxi bauli che vengono trascinati sui carretti di legno ma anche sui completi e su bomber e pantaloni da lavoro e viene realizzato anche con piccole borchie. Si fanno strada nella collezione anche quadri bianchi e rossi, tipici delle camice di flanella americane, che vengono riproposti su capi, borse e accessori.

Il pixel damier in passerella
Il pixel damier in passerella

Gli occhiali milionari in oro e diamanti

Dopo aver realizzato una speedy in coccodrillo decorata da catene in oro con diamanti incastonati dal valore di 1 milione di euro, Pharrell Williams non poteva non svelare accessori esclusivi anche per questa collezione. Tornano in passerella gli occhiali da sole Millionaires, realizzati per la prima volta per Louis Vuitton dall'artista in collaborazione con Nigo nel 2004 e vengono adattati in tre nuove versioni: una realizzata con la montatura in oro bianco incastonata di diamanti.

Un paio di occhiali della nuova collezione
Un paio di occhiali della nuova collezione

La colonna sonora della sfilata di Louis Vuitton

Che Pharrell Williams sia un artista eclettico è ormai cosa nota. Designer, collezionista e musicista, ha voluto che ogni dettaglio della sfilata fosse firmato da lui, anche la colonna sonora. Le sue creazioni sfilano sulle note di canzoni di artisti con cui il creativo ha collaborato, brani originali che hanno coinvolto Miley Cyrus, i Mumford & Sons e Jelly Roll. Il finale ha, inoltre, visto un'esibizione dei Native Voices of Resistance, un gruppo composto da cantanti nativi del Nord America. I capi indossati dagli artisti sono stati creati in collaborazione con artigiani delle nazioni Dakota e Lakota da modelli ideati dal designer Dee Jay Two Bears della tribù Sioux di Standing Rock. A sfilata conclusa lo stilista esce con un cappello da cowboy, ringrazia. E poi chiama tutto il suo team.

Pharrell Williams nel finale dello show
Pharrell Williams nel finale dello show
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