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Abbassa lo stress e allontana i pensieri negativi: perché tutti noi dovremmo fare giardinaggio

Avere un proprio giardino è un privilegio ma per beneficiare dei vantaggi delle piante bastano anche due vasi. Perché prendersi cura dei fiori fa bene alla salute l’abbiamo chiesto al neuropsicologo Iannoccari.
Intervista a Prof. Giuseppe Alfredo Iannoccari
Neuropsicologo e presidente dell'Associazione Assomensana
A cura di Francesca Parlato
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Bisognerebbe che ognuno di noi avesse un giardino tutto per sé. Quando la stanza non basta più, quando quello che c'è nella stanza, tra pensieri ricorrenti e lavoro e incombenze e social e smartphone invade tutto lo spazio, ci vorrebbe un giardino in cui evadere. In Gran Bretagna molti medici di base hanno cominciato a prescrivere il giardinaggio come terapia, proprio perché dedicarsi al verde e alla natura in alcuni casi può addirittura essere salvifico. "Si chiamano Healing Gardens, ossia i Giardini della Guarigione, sono una nuova forma di trattamento basati su numerosi studi scientifici che mettono in evidenza come svolgere attività nel verde sia benefico per la salutespiega a Fanpage.it il professor Giuseppe Alfredo Iannoccari, neuropsicologo e presidente di Assomensana.

Il verde abbassa il livello di stress

Partiamo da un dato: gli ambienti naturali riducono lo stress. "Uno studio condotto dall'equipe di Yoshifumi Miyazaki dell'Università di Chiba (Giappone) ha messo in evidenza come guardare per 90 secondi una serie di foto di boschi induce una sensazione di rilassamento rispetto a guardare un ambiente urbano". E se già il solo guardare delle immagini è in grado di rilassarci, figuriamoci se andiamo in prima persona nella natura a svolgere qualche attività. "È stato anche confermato da un gruppo di ricercatori dell'Università di Toyama (Giappone): immergersi nel verde abbassa il ritmo cardiaco, la pressione arteriosa e il tasso di cortisolo (ormone dello stress) presente nella saliva. Sembrerebbe che questi benefici siano da ricercare anche nelle sostanze presenti nelle aree verdi, come il cedrol (prodotta da alcuni tipo di arbusti) che riduce la frequenza cardiaca e dall'inalazione dell'alfa-pinene, una sostanza anti-batterica che favorisce il rilassamento". Il verde della natura è proprio ciò che ci vuole per aumentare il benessere della nostra centralina nervosa. "Ce lo raccontava Jean-Jacques Rousseau nel "Le fantasticherie del passeggiatore solitario" in cui esaltava la "crescita di un animo sensibile quando è connesso con l'immensità della natura. Senza scomodare Rousseau, da sempre la natura ha esercitato un potere positivo sugli esseri viventi, probabilmente perché la vita si è sviluppata ed evoluta tra le piante, essendo queste, tra gli esseri viventi, le più antiche del pianeta con una carta di identità che attesta la nascita a circa 400 milioni di anni fa". 

Per curare le piante bisogna lasciare da parte lo smartphone

Per fare giardinaggio servono le mani libere, anzi bisogna sporcarsele nella terra, travasare bulbi, innaffiare i fiori, concimare, tagliare i rami secchi. Avere l'abitudine di prendersi cura delle piante vuol dire anche liberarsi dai propri device e lasciare da parte lo smartphone per qualche ora. "Essere costantemente impegnati a consultare i nostri dispositivi tecnologici comporta vantaggi ma anche molti svantaggi, tra i quali una riduzione dell'efficienza lavorativa, della creatività e della memoria. Il cervello è fatto per vivere in un mondo 3D, mentre gli apparecchi a schermo piatto ci offrono una prospettiva a 2D che non dà benefici, assorbendo tempo ed energie. Lavorare con le mani, invece, coinvolge quelle aree del cervello dell'emisfero destro che sono collegate ad aree più profonde, quelle sottocorticali dei nuclei della base, che se opportunamente stimolate da attività manuali producono sostanze come la dopamina e la serotonina che ci fanno sentire sereni e gratificati". E poi fare giardinaggio vuol dire prendersi cura di qualcosa e raccogliere anche i benefici. Piantare i semi e vedere spuntare le piantine, curare i boccioli di una rosa e vederli fiorire. Siamo abituati a scariche di dopamina rapide, provocate dai like sui social, in questo modo invece il benessere è in qualche modo più a lento rilascio e quindi più duraturo. "Siamo fatti per evolverci e alla base dell'evoluzione c'è la produzione di qualcosa che prima non c'era. L'artista è contento della sua opera più di quanto un ragioniere sia soddisfatto di aver fatto bene i suoi conti. Ci sono attività che gratificano più di altre. Programmare ed effettuare una piantumazione nell'auspicio di vederne sbocciare i fiori o raccoglierne i frutti crea uno stato di attesa positiva verso gli esiti del lavoro svolto e, una volta che il proposito si realizza, si prova un senso di soddisfazione che si vede e dura più a lungo di un effimero like".

I 5 motivi per cui dovremmo praticare giardinaggio

Fare giardinaggio, passare delle ore in mezzo al verde, non può che avere dei benefici sulla nostra salute e sul nostro stato d'animo. Abbiamo riassunto in cinque punti i motivi per cui tutti noi dovremmo prenderci cura di almeno una o due piante (basta anche un balcone, come dice Iannoccari "Avere anche pochi vasi con alcune piante è comunque un impegno positivo, il pensiero di prendersi cura di qualcos'altro e di vedere che le proprie azioni hanno un esito positivo. Dedicarsi ad un balcone fiorito è molto più gratificante che possedere un giardino appassito"). 

  1. Riduce lo stress;
  2. Riduce i pensieri negativi. "Il giardinaggio rallenta l'attività della corteccia frontale (in particolare quella prefrontale ventromediale) associata alla riflessione su sè stessi e sui pensieri negativi, onnipresenti nei depressi, attenuando quella nebbiolina depressiva e migliorando l'autostima";
  3. Migliora le funzioni cognitive e riduce la stanchezza mentale. "Quando si pratica il giardinaggio si allena la memoria poiché ci si deve ricordare le attività da fare e tener conto del lavoro già fatto; si allenano le funzioni esecutive, ossia le capacità di programmare e pianificare le azioni, organizzare il lavoro, eseguire manualmente quanto richiesto; la concentrazione, poiché la mente è focalizzata sulle caratteristiche delle piante che stiamo trattando e su ciò che dobbiamo fare su di loro";
  4. Riduce il dolore e accelera la guarigione. "Qing Li della Scuola di Medicina di Tokyo ha scoperto che i filoncini, molecole prodotto dagli alberi e da altre piante, favoriscono l'attività delle cellule NK, specializzate nel localizzare ed eliminare cellule infettate da virus";
  5. Sviluppa comportamenti prosociali verso gli altri. "Secondo Richard Mitchell dell'Università di Glasgow, i luoghi naturali favoriscono la calma, l'autocontrollo e riducono frustrazione e collera, quindi attenuano il senso di competizione e ostilità verso gli altri". 

Infine un consiglio extra per chi ama coltivare l'orto:"Giardino e orto fanno riferimento a due concezioni di cura del verde differenti. Il giardinaggio è finalizzato a creare un ambiente armonioso, creativo e consente di apprezzare i risultati senza averne un tornaconto materiale. Nell'orto, invece, l'attività è finalizzata a ottenere un prodotto che può essere consumato. Entrambi richiedono pianificazione degli spazi e dei tempi, dedizione quotidiana, cura, concentrazione e memoria ma: nel giardinaggio si apprezza qualcosa di intangibile, come avviene con un'opera artistica; nell'orticoltura si ottiene un prodotto concreto che si può consumare e comporta la soddisfazione di averlo fatto personalmente".

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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