Toni Nadal deluso da Alcaraz: “Quando ho sentito quelle parole mi sono sentito male”

Toni Nadal non può che essere entusiasta del trionfo agli Australian Open di Carlos Alcaraz. C'è però una nota stonata per il coach, che ha scritto pagine importanti di tennis al fianco del nipote Rafa Nadal. Si tratta del comportamento del vincitore che ha letteralmente cancellato in fretta il suo ormai ex allenatore Juan Carlos Ferrero. A "zio Toni" non è piaciuto il modo in cui il numero uno del mondo ha drasticamente voltato pagina senza riconoscere i meriti di JuanKi.
Toni Nadal non ha gradito le parole di Alcaraz dopo gli Australian Open
Ovviamente Toni Nadal è il primo a sottolineare il lavoro effettuato da Samuel Lopez con Carlos Alcaraz. Ci può stare senza dubbio dunque l'elogio del nuovo allenatore da parte del giovane campione, che avrebbe dovuto però anche mostrare rispetto per il suo recente passato. Su Radioestadio Noche, Toni ha affermato: "È fantastico che Alcaraz abbia elogiato Samu Lopez, ma dobbiamo anche ricordare Ferrero e il suo lavoro in questi sette anni".
Il mancato riconoscimento di Ferrero da parte di Carlos Alcaraz
Si è immedesimato in Ferrero, Toni Nadal, che ha trovato eccessiva l'esaltazione di Lopez da parte di un giocatore che fino a pochi mesi fa, sembrava legatissimo a Ferrero: "Non so come sia finita la loro relazione, ma quando ha detto quelle parole, mi sono sentito male. Sono convinto che Samuel Lopez abbia fatto un ottimo lavoro in questi due mesi, ma non possiamo dimenticare il lavoro di Ferrero in così tanti anni. Non mi sarebbe piaciuto se, appena lasciato Rafa, avesse detto quelle cose su Carlos Moya (ovvero il suo erede come coach di Rafael Nadal, ndr)".
Ma cosa ha detto in particolare Alcaraz su Lopez, senza nominare Ferrero? Queste le sue parole all'indomani del trionfo contro Djokovic: "È bello riconoscere l'importanza dell'allenatore, le vittorie non sono solo frutto del lavoro del giocatore. Sono stato davvero felice perché so che Samuel ha lavorato tutta la vita per un momento così, per me è uno dei migliori allenatori del mondo, se non il migliore". Un modo di voltare pagina repentino, che non è piaciuto a tutti.