Sinner stremato a Monte Carlo, mentre gioca con Machac pensa a chiedere: “Chi ha vinto di là?”

Jannik Sinner è atteso dai quarti di finale del torneo ATP 1000 di Monte Carlo contro il canadese Felix Auger-Aliassime, match che ovviamente vede favorito il numero due al mondo, anche se saranno da verificare le sue condizioni fisiche dopo il calo di forze accusato durante la partita degli ottavi vinta in tre set su Machac.
Sinner al suo team durante il terzo set contro Machac: "Il dottore mi ha dato qualcosa"
Un video girato da una delle prime file del Court Ranieri III mostra Sinner al rientro in campo dopo che nel terzo set – durante il medical timeout chiesto dal suo avversario per un problema al gomito – si era rivolto al medico del torneo per dirgli che si sentiva "fiacco, un po' debole". Tornato in campo e in attesa di Machac, lo si sente dire al suo team "mi ha dato qualcosa" e poi scoppiare a ridere, riferendosi alla pastiglia passatagli dal dottore per superare il momento difficile.
Jannik chiede il risultato dell'altro match di ottavi tra Auger-Aliassime e Ruud: ha già in testa i quarti
In quel frangente peraltro il video registra un'altra frase del 24enne altoatesino, che mostra come pur stremato e assorbito dalla sua partita – in quel momento tutt'altro che finita – Sinner abbia in testa già il match dei quarti del giorno dopo. Lo si sente infatti chiedere alla sua squadra: "Chi ha vinto di là?". Il riferimento in questo caso è all'altro incontro di ottavi che era in programma in parallelo sul campo adiacente del Monte Carlo Country Club, tra Auger-Aliassime e Ruud, vinto dal primo per ritiro di Ruud sul 2-2 del secondo set, dopo che il canadese aveva vinto il primo 7-5.
Senza voler mancare di rispetto a Machac e nonostante fosse spossato, in quel momento Sinner era sufficientemente sicuro di sé per proiettarsi al suo avversario successivo nei quarti: ovviamente è qualcosa che solo i campionissimi possono permettersi – ed è anche la loro forza – anche quando devono ancora portare a casa il risultato. Mentalità e autostima, ma anche il solito ‘computer' che Jannik ha in testa e che gli fa processare tutte le informazioni che gli servono attimo per attimo. Poi, dopo la ripresa del match, ha chiuso in scioltezza il terzo set, brekkando ancora Machac nell'ultimo game per il 6-3 finale.