Sinner pronto a prendersi Monte Carlo: “Non prevedo il futuro, ma conosco tutti gli scenari possibili”

Jannik Sinner dopo aver collezionato tutti i titoli ATP Masters 1000 sul cemento lo attende la terra rossa di Monte Carlo, "una superficie che non è la mia preferita, più impegnativa fisicamente, su cui credo di poter esprimere un buon tennis", ha detto nella conferenza di vigilia. Di un torneo che potrebbe regalargli il primo trofeo Masters 1000 sulla terra battuta, dando un ulteriore segnale forte a Carlos Alcaraz in chiave ranking: "Non prevedo il futuro ma conosco tutti gli scenari… preferisco però guardare più la Race perché mostra come qualcuno ha giocato durante l'anno".
Sinner non ha ancora perso un set nei tornei Masters 1000 di questa stagione, confermandosi il giocatore da battere sulle superfici dure, ma adesso il gioco si sposta sulla terra rossa, dove gli assalti dei suoi rivali, primo su tutti il campione uscente, Carlos Alcaraz, saranno ancora più diretti. Lo spagnolo è ancora al comando della classifica mondiale, ma se Sinner dovesse fare meglio di lui al Rolex Monte Carlo Masters sarebbe possibile assistere a un altro avvicendamento tra i due in testa alla classifica ATP: "Sono consapevole degli scenari possibili, ma quando sei un giocatore di alto livello il tuo obiettivo è vincere i trofei" ha risposto Sinner evitando ulteriori confronti con Alcaraz, campione uscente a Monte Carlo.
L'obiettivo è provare ancora una volta a stupire anche sulla terra rossa, consapevole di aver già raggiunto le semifinali a Monte Carlo nel 2023 e nel 2024. Il momento è più che positivo dopo aver completato il "Sunshine Double" da protagonista e senza perdere un set e l'attesa è praticamente finita prima di rivederlo di nuovo in campo, visto che esordirà domenica mattina alle ore 11 sul Centrale nel torneo di doppio in coppia con il belga Zizou Bergs affrontando il duo ceco-norvegese composto da Tomas Machac e Casper Ruud. Anche se tutti gli occhi sono sul singolare dove c'è attesa di capire come si comporterà: "Le lunghe sessioni sotto il sole di Indian Wells mi hanno aiutato molto e negli Stati Uniti non ho avuto difficoltà" ha sottolineato Sinner confermando le good vibrations. "Ma su questa superficie avremo altre risposte perché è una superficie diversa, più impegnativa fisicamente. L'anno scorso ho giocato un buon tennis su questa superficie, quindi vediamo cosa succederà quest'anno".
Una presenza mai messa in dubbio da parte di Sinner, pronto a prendersi anche il torneo di "casa": "Ho sempre considerato che fosse un buon torneo da giocare. È una buona preparazione e mi darà l’occasione di disputare almeno una partita ufficiale sulla terra. Inoltre, è sempre bello poter dormire un po' a casa propria, sentirsi a casa. Sarebbe bello riuscire a vincere un grande titolo sulla terra. Ci sono andato vicino negli ultimi due anni…"