Sinner perplesso dalla speciale classifica di Fonseca: “Il miglior dritto del circuito? Cosa vuol dire”

Missione compiuta per Jannik Sinner, al netto di qualche difficoltà, contro Machac. Dopo la vittoria degli ottavi di Monte Carlo, il tennista italiano ha affrontato diversi temi in conferenza, tra cui quelli relativi alle sue condizioni fisiche comunque non preoccupanti e alla corsa al primo posto, considerata secondaria in questo momento. A proposito di classifiche c'è anche chi ha deciso di riportare alla sua attenzione, una speciale graduatoria stilata da Fonseca ovvero quella dei migliori dritti.
Sinner perplesso sulla classifica dei migliori dritti di Fonseca
È apparso un po' perplesso Jannik di fronte alla domanda del cronista che ha tirato in ballo il brasiliano. Quest'ultimo ha superato Matteo Berrettini agli ottavi, guadagnandosi così la possibilità di sfidare Zverev nell'altro quarto di finale dalla parte proprio di Jannik. Se lui e Joao dovessero vincere le rispettive partite allora potrebbero affrontarsi in semifinale. Questa la domanda per l'azzurro: "Ti faccio una domanda per curiosità. Prima è venuto Fonseca e ha stilato una classifica dei dritti più forti del circuito. Ha detto: Alcaraz il primo, poi Jannik, poi ci sono io, poi Berrettini e poi Tsitsipas. La condividi? Ti ritrovi?".
La reazione di Jannik Sinner che delimita il campo
Sinner non ha nascosto la sua perplessità di fronte a questo particolare ranking dei giocatori con il miglior dritto, considerato un po' semplicistico: "Cosa vuol dire ‘il dritto migliore'? Il più efficace e su quale superficie?". Di fronte al tentativo di chiarimento del suo interlocutore ("Lui ne ha parlato in generale"), un ironico Sinner ha chiosato: "Eh sai, non lo so. Sicuramente un mix tra tutti questi nomi produrrebbe un buon dritto". Parole che hanno fatto sorridere anche i presenti e su cui non si può non essere d'accordo.
La classifica e la lotta per il primo posto con Alcaraz
Dalla classifica dei dritti a quella del ranking, con la solita domanda sul duello a distanza con Carlos Alcaraz per il primo posto. Anche in questo caso Sinner non ha fatto giri di parole, mostrandosi disinteressato alla questione: "Non c'è molto da dire. Non so se lui ha giocato a Madrid l'anno scorso, non credo. Quindi c'è solo questo torneo che è un po' in palio e basta, no? E non sto neanche a rincorrere questa cosa, perché sennò giocherei anche la prossima settimana, farei tutto di più. Questo torneo lo gioco perché è a casa, perché l'allenamento migliore è la partita ed è buono avere subito un feedback sulla terra rossa. Dopo questo torneo capiremo su cosa dobbiamo lavorare. Però alla fine, sia lui che io giochiamo per vincere i titoli, no? La classifica in sé, secondo me, è secondaria in questo momento. I tornei più importanti che arriveranno saranno Parigi e Wimbledon". Capitolo chiuso anche in questo caso.