Sinner disorientato in conferenza a Indian Wells: “Ho appena risposto alla stessa domanda. Ripeto?”

Jannik Sinner è un pragmatico a 360° in campo e fuori. Semplice, perentorio e definitivo tanto sul terreno di gioco quanto in sala stampa. Lo ha dimostrato anche a Indian Wells quando in conferenza, gli è stata posta una domanda che ha ritenuto una ripetizione. In modo educato il tennista azzurro lo ha fatto notare al diretto interessato che ha fatto un passo indietro.
La domanda ripetuta a Sinner, la reazione del tennista italiano
L'argomento del quesito era stato già snocciolato da Jannik proprio in avvio di conferenza, ovvero una sorta di bilancio di questa prima parte della stagione con la gioia del primo successo in California dopo i risultati in Australia e a Doha. Queste le parole del cronista: "Ehi Jannik, hai avuto una grande stagione nel 2025 e, visto il tuo status ormai altissimo, quanto è importante una vittoria qui a Indian Wells, soprattutto se pensiamo a come hai iniziato in Australia e poi a quello che è successo a Doha?".
Un po' sorpreso Sinner ha fatto notare al suo interlocutore di aver già risposto a una domanda simile, indicando anche il collega e dimostrandosi pronto eventualmente a ripetere il concetto: "Ehm… era la stessa domanda di prima. Se vuoi ripeto ma…". Il giornalista a quel punto ha deciso di rinunciare alla sua domanda, scusandosi per l'inconveniente: "No, no, no, scusa. Ok. Grazie".
Il feeling di Jannik con le conferenze a Indian Wells e non solo
È curioso come questo episodio arrivi pochi giorni dopo l'ormai famoso intervento di Sinner in cui ha affermato pubblicamente di non gradire particolarmente gli interventi in sala stampa. Con il sorriso Jannik ha parlato a cuore aperto soffermandosi proprio su quegli aspetti della sua vita professionale di cui farebbe volentieri a meno, pur sentendosi estremamente fortunato: "Quello che mi piace meno sono le conferenze stampa (sorride), rispondere sempre alle stesse domande. Non è che mi dispiacciano. Fa parte del lavoro. Mi piace uscire, giocare e vivere. Credo che abbiamo una vita meravigliosa". E in quest'occasione si è verificato esattamente questo scenario.