Sinner chiarisce il motivo del silenzio su Musetti: “Stavo dormendo. Devo fare anche le mie cose…”

Jannik Sinner non può che essere molto dispiaciuto per Lorenzo Musetti. Il tennista numero due al mondo non ha potuto assistere al match del connazionale, costretto al ritiro sul più bello contro Novak Djokovic, dovendo scendere in campo di lì a poco. Gli impegni impongono a Jannik di restare focalizzato sul suo percorso, che ora vedrà la sfida proprio contro Nole, ma la sua speranza è che per Lorenzo non si tratti di nulla di tale da compromettere questo avvio di stagione.
Sinner sull'infortunio di Musetti contro Djokovic
È stato lo stesso Sinner a confermare il fatto di non aver potuto prestare attenzione al match che ha preceduto quello tra lui e Shelton. Proprio per questo tra l'altro forse Jannik ha preferito il silenzio nell'intervista in campo: "Ho seguito… stavo un po' dormendo prima della mia partita perché devo fare anche le mie cose". Grande amarezza per Lorenzo che dopo due set giocati alla grande ha visto il fastidio alla coscia diventare qualcosa di più difficile da sostenere: "È stato molto sfortunato Lorenzo, d'altronde è molto difficile giocare contro Novak specialmente al meglio dei cinque set, è ancora lunga".
L'augurio di Sinner a Musetti
Infatti Musetti che per sua ammissione ha giocato il secondo set, sul dolore, ha poi dovuto alzare bandiera bianca nel terzo anche con la prospettiva di una sfida che si sarebbe potuta allungare. Ora è il momento di guardare avanti con la speranza che gli esami smentiscano Lorenzo che ha avuto sensazioni negative parlando di "strappo": "Spero che non sia nulla di troppo grave per Lorenzo, sai, perché iniziare la stagione con un infortunio non è facile. Allo stesso tempo so che sarà una partita molto dura la prossima, ci conosciamo abbastanza bene, quindi sarà interessante vedere come gestiremo la situazione e poi vedremo. Ma non ho visto molto della sfida con Musetti".
Stucchevoli dunque e create anche ad arte le polemiche sul primo silenzio di Sinner durante l'intervista a caldo post-successo su Shelton. In quei momenti si pensa solo a tornare il più in fretta possibile negli spogliatoi, tra l'adrenalina della partita appena finita e la voglia di accelerare i tempi per recuperare in fretta.