Renata Zarazua mostra gli effetti del sole sulla sua schiena martoriata prima degli Australian Open

Renata Zarazua ha pubblicato una foto abbastanza inquietante. La tennista messicana ha voluto far vedere a tutti gli effetti che il sole può provocare durante la sua attività in campo in Australia. Una situazione preoccupante in vista degli Australian Open dove sono previste temperature molto alte. Bisognerà stare molto attenti per non correre il rischio di subire gravi danni.
Zarazua mostra le difficili condizioni di gioco in Australia, i danni del sole
La giocatrice che attualmente occupa l'80a posizione del ranking sta gareggiando questa settimana nel torneo Hobart International, vero e proprio antipasto degli Australian Open. Dopo l'uscita di scena negli ottavi di finale, Zarazua ha pubblicato un'immagine di spalle davanti mostrando la schiena nuda. Si possono vedere in modo chiaro delle brutte bruciature, effetto del sole. Una situazione legata agli allenamenti quando la ragazza messicana probabilmente ha giocato con un completo più leggero, che l'ha protetta meno dagli effetti solari.
Schiena bruciata per la tennista messicana
Oltre ai segni della coppettazione (ovvero la tecnica usata dagli atleti per recupero muscolare e gestione del dolore) si può vedere la pelle bruciata e di colore rosso fuoco. Tutto accompagnato dalle parole "Il sole australiano non è un scherzo". Un campanello d'allarme, con la tennista che ha pagato dazio alle temperature molto alte che in alcune zone dello stato del Victoria hanno raggiunto i 45°. L'indice UV della Tasmania che fotografa l'intensità della radiazione solare ultravioletta, è tra gli 8 e gli 11 per un range considerato "molto alto".
Situazione preoccupante dunque in vista degli Slam, soprattutto considerando anche che nel torneo maschile si gioca sui 5 set. Bisognerà dunque raggiungere un compromesso tra la necessità di essere più liberi di muoversi, e quella di ripararsi il più possibile dal sole e dai suoi effetti. Zarazua in particolare dovrà ora recuperare prima la migliore condizione, per evitare anche che il completo le dia fastidio o complichi una situazione già difficile.