Psicodramma Jacquemot agli Australian Open: accuse al coach, lui se ne va durante il match

Elsa Jacquemot ha salutato gli Australian Open nel peggiore dei modi. La tennista francese, che dal prossimo lunedì salirà a ridosso della 50a posizione del ranking WTA, è stata eliminata in poco meno di un'ora e un quarto dalla kazaka Yulia Putintseva. La sua partita è stata un vero e proprio psicodramma, culminato negli sfoghi contro il suo allenatore che stanco ha abbandonato gli spalti.
Jacquemot travolta da Putintseva agli Australian Open
Si aspettava sicuramente di più Elsa, soprattutto dopo aver superato al primo turno a sorpresa Kostyuk. E invece è andata in grande difficoltà sin dall'inizio contro Putintseva, senza riuscire a trovare le giuste contromisure ai suoi costanti cambi di ritmo. Sin dal primo game, Jacquemot ha iniziato a lamentarsi contro il suo angolo e in particolare contro coach Blanc, che in passato ha lavorato anche con la sua avversaria.
Il coach abbandona gli spalti
Dopo il doppio break incassato, ecco il plateale sfogo contro il tecnico: "La tattica: fa schifo. Ah, è molto forte". Mentre Blanc con un gesto molto forte, lasciava le tribune per protesta nei confronti della sua giocatrice, lei ha proseguito con il resto del team presente nel suo angolo con uno sfogo preciso: "Fin dal primo gioco, mi ha fatto entrare in schemi di cui non avevamo nemmeno parlato, l'ha allenata per anni, è comunque pazzesco". A questo punto è intervenuto il suo agente che l'ha strigliata: "Riprenditi e gioca a tennis, ca..o".
Lo sfogo della tennista francese
Jacquemot è riuscita solo a vincere un game, ma il suo status mentale è addirittura peggiorato. In un momento di pausa si è appoggiata alla balaustra lasciandosi andare: "Mi ha tirato fuori dalla partita, non ci sono con la testa. Come puoi dirmi di fare l'opposto di come gioca lei? Ciò che mi rende triste in questa storia è che ho dei fottuti rimpianti, a tal punto mi entra in testa. Che una giocatrice possa adattarsi al mio gioco, su questo sono totalmente d'accordo. Ma sono colpita mentalmente. Non provo alcun piacere, mi sto facendo massacrare, gioco super male perché psicologicamente questo mi ha impattato".
E così si è arrivati in poco tempo alla fisiologica conclusione dell'incontro con un pesante 6-1, 6-2. In conferenza poi ha confermato i problemi, visibilmente turbata: "Fin dalla prima partita, ci sono state cose che mi hanno infastidito. Non voglio necessariamente parlarne. È una sconfitta che sarà difficile da digerire. Devo lavorare sui fattori esterni che potrebbero influenzarmi".