No, Sinner non ha avuto aiutini contro Spizzirri: cosa dice la regola del caldo agli Australian Open

Chi pensa che Jannik Sinner abbia ricevuto un "aiutino" contro Spizzirri o non conosce il regolamento degli Australian Open o è in malafede. La sospensione del match, avvenuta proprio nel momento più critico del campione italiano alle prese con crampi su braccia e gambe, è figlia di un protocollo chiaro e oggettivo, l'Australian Open Extreme Heat Protocol che deve tutelare i tennisti in caso di situazioni di caldo pericoloso. Niente di strano dunque, ma solo la corretta applicazione delle regole da parte del giudice di sedia che prima ha fermato le ostilità su tutti i campi, e poi ha fatto chiudere il tetto laddove possibile.
Perché il match di Sinner è stato sospeso, cosa dice la regola del caldo degli Australian Open
Con il passare dei game e delle ore la situazione ambientale sulla Rod Laver Arena si è fatta più complicata, con la temperatura in aumento. Compito prioritario degli addetti ai lavori è stato quello di seguire attentamente la Heat Stress Scale, ovvero la Scala di Stress Termico (HSS) che tiene conto di 4 parametri ambientali che contribuiscono appunto allo stress termico, ovvero temperatura dell'aria, calore radiante, umidità e velocità del vento. Questa scala va da 1 a 5 e prevede interventi specifici di raffreddamento.
La Heat Stress Scale era arrivata a 5, cosa succede in questi casi
Nei primi game del terzo set, sul punteggio di 3-1 per Spizzirri e con Sinner piegato in due per i crampi, l'HSS è arrivato a 5. Cosa prevede il Protocollo per il Caldo Estremo degli Australian Open in questo caso? La sospensione. Si legge nella nota ufficiale: "Al completamento del numero pari di game in quel set (o al completamento del tie-break, se applicabile), il gioco sarà sospeso". Inoltre: "Se gli incontri sui campi all'aperto sono stati sospesi, il Giudice Arbitro può prendere la decisione di chiudere il tetto o di mantenere il tetto chiuso (come applicabile) per qualsiasi incontro imminente sui Campi Arena". E così è stato fatto. Una scelta quella di sospendere la partita di Sinner assolutamente oggettiva e figlia di un'equazione basata sull'analisi di dati meteorologici.
Sinner e gli altri tennisti penalizzati dalla scelta di programmazione
Le polemiche o le illazioni gratuite in riferimento agli aiutini sono assolutamente fuori luogo. Lo stesso Sinner d'altronde ha riconosciuto l'importanza della sospensione dicendosi "fortunato" perché è arrivata proprio nel momento più difficile, quando le sue sensazioni erano le peggiori. Bisogna anche dire però che le condizioni critiche dal punto di vista fisico dell'azzurro erano forse anche figlie di quella situazione climatica. In sintesi se qualcuno avesse voluto favorirlo non lo avrebbe fatto scendere in campo a quell'ora e con quelle previsioni di caldo. Si può certo discutere dunque sulla scelta di programmazione con i giocatori (e non solo Sinner) costretti a giocare in circostanze ambientali assai difficili.