Musetti si ritira sul più bello contro Djokovic, Nole colpito: “Doveva vincere lui, stasera pregherò”

Così fa davvero male. Lorenzo Musetti si è ritirato nella partita dei quarti di finale degli Australian Open contro Novak Djokovic. Un infortunio muscolare ha messo fuori gioco il tennista italiano che era avanti due set a zero e stava giocando un grande match. In pochi minuti invece è cambiato tutto, con Lorenzo costretto ad alzare bandiera bianca per un problema alla coscia o all'inguine. Una vera e propria beffa per Musetti e per l'Italia del tennis che sognava un derby tutto azzurro in semifinale. Anche Nole è sembrato molto colpito da quanto accaduto.
Musetti si ritira a sorpresa contro Djokovic, shock anche per il serbo
E infatti il tennista serbo ha avuto difficoltà nel trovare le parole giuste per commentare quanto accaduto, visto che tutto è cambiato in pochi minuti: "Non so cosa dire, se non che mi dispiace per lui. Era un giocatore di gran lunga migliore, stasera stavo tornando a casa. Non so cosa dire, queste cose succedono nello sport. Mi è successo un paio di volte. Sai, essere nei quarti di finale di un torneo del Grande Slam in vantaggio di 2 set a 0 e avere il controllo totale. Insomma, che sfortuna. Non so cos'altro dire. Gli auguro una pronta guarigione e oggi avrebbe dovuto vincere senza dubbio".
Il fair play di Djokovic nei confronti di Musetti
Grande fair play da parte di Djokovic, che come tutti non si aspettava un epilogo simile per la piega che aveva preso la partita, considerando che Musetti aveva disputato una gran partita e l'avversario aveva commesso un numero di errori non da lui: "Penso di aver fatto quattro vincenti nei primi due game e dopo ho fatto altre quattro vincenti e 40 errori. Però questa è una delle caratteristiche di Lorenzo: ti fa giocare sempre un punto in più, anche quando sembra finito. Quando lo attacchi non sai cosa aspettarti: potrebbe arrivarti un passante incrociato, uno slice, oppure può colpire piatto al corpo. Oppure ti fa giocare una palla alta, che è il colpo sopra la spalla, che è il mio colpo debole. Quindi ne abbiamo visti vari. Semplicemente ho provato a fare del mio meglio. Avevo delle vesciche ma niente di grave. Non sentivo la palla nei primi due set, ma anche per via della sua qualità e delle sue variazioni nel gioco. Sono stato semplicemente fortunato quest’oggi".
E ora a Djokovic non resta che fare da spettatore all'altra partita tra Sinner e Shelton, con una battuta finale: "Non lo so, a questo punto della mia carriera non so cosa funziona e cosa no. Ho avuto un walkover, non avrei dovuto vincere oggi. Sono in semifinale, sì. Proverò a pregare ancora un po’ stasera".