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Australian Open

Musetti ai quarti degli Australian Open con dedica speciale: “Difficile parlare quando la vita bussa”

Lorenzo Musetti dopo la vittoria con Taylor Fritz ha pensato a Simone Tartarini e Damiano Fiorucci, coach e preparatore costretti al rientro in Italia nei giorni scorsi.
A cura di Marco Beltrami
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Lorenzo Musetti ha una motivazione in più per cercare di arrivare lontano il più possibile agli Australian Open. Dopo la bella e significativa vittoria in tre set contro Taylor Fritz (6-2, 7-5, 7-6) che gli ha permesso di qualificarsi per i quarti di finale, il tennista italiano ha parlato di quanto accaduto al coach Tartarini e al preparatore Damiano Fiorucci, entrambi costretti all'inaspettato ritorno in Italia nei giorni scorsi. Lorenzo non può che essere felice di aver regalato loro un sorriso in un momento difficile.

Perché coach Tartarini e il preparatore di Musetti sono tornati in Italia

L'approccio agli Australian Open di Musetti infatti è stato complicato dopo le brutte notizie arrivate dall'Italia. Il suo allenatore Tartarini è stato colpito da un grave lutto familiare ed è stato quindi costretto al repentino ritorno in patria. Lo ha seguito anche il preparatore, a quanto pare per problemi di salute. Il tennista italiano a Melbourne può fare affidamento dunque, oltre al suo entourage, sull'ultimo arrivato José Perlas ovvero il coach che ha aggiunto al suo team in questa stagione.

La dedica di Lorenzo dopo la vittoria contro Fritz negli ottavi degli Australian Open

Il primo pensiero dopo la vittoria con Fritz non è potuto non andare anche a chi lo ha guardato dall'Italia: "Quindi, voglio ringraziare il mio team laggiù (indicando gli spalti, ndr) e il team a casa per essere lì ogni giorno per me. Grazie". Di fronte poi alla domanda diretta di Jim Courier in campo, ecco il messaggio per loro: "Immagino che sia piuttosto presto la mattina in Italia. Quindi non è facile svegliarsi ogni giorno. Voglio dire, siamo stati un po' sfortunati fuori dal campo e come hai detto, per motivi personali sono tornati in Italia, ma sono qui con il cuore.  È difficile anche parlarne perché sai, quando la vita reale bussa alla porta è qualcosa di davvero sorprendente e capisci sempre meglio la vita".

Anche questa esperienza probabilmente ha responsabilizzato ulteriormente Musetti, che ha trovato in quello che è accaduto uno stimolo in più: "Penso di sentirmi più maturo in campo e probabilmente sto giocando meglio anche per questo e per loro. Quindi voglio continuare e voglio continuare a spingermi sempre di più, ora ho una sfida enorme davanti (contro Djokovic, ndr). Quindi mi sento pronto a farlo".

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