Michael Zheng ha già vinto 130mila euro all’Australian Open, ma deve scegliere se prenderli

La vittoria di Michael Zheng al primo turno dell'Australian Open è stata una delle maggiori sorprese in questo avvio del primo Slam stagionale: il 21enne statunitense di origini cinesi ha battuto dopo una maratona di cinque set Sebastian Korda. Uscito dalla giungla delle qualificazioni (tre partite vinte), desso al secondo turno affronterà il francese Corentin Moutet, altra partita in cui partirà sfavorito. Intanto Zheng si è già aggiudicato il premio più alto della sua giovanissima carriera: 225mila dollari australiani, pari a quasi 130mila euro. Una somma che potrebbe ulteriormente lievitare in caso di successo, attestandosi a poco meno di 190mila euro. Soldi che peraltro il giovane tennista deve decidere se intascare o meno: se lo fa, dovrà rinunciare alla sua carriera di giocatore universitario NCAA, dove già ha fatto la storia vincendo gli ultimi due titoli nazionali.
Perché Michael Zheng deve decidere se incassare i soldi del premio dell'Australian Open
Zheng è ancora uno studente iscritto alla Columbia University negli Stati Uniti e ha rimandato il passaggio al professionismo proprio per completare la laurea in psicologia, difendendo nel mentre i colori del suo college nel torneo di tennis NCAA, che Oltreoceano ha grandissima importanza. Secondo le attuali norme, gli atleti universitari hanno dei limiti nell'utilizzare il denaro dei premi dei tornei del circuito ‘pro': non possono riscuotere l'intero guadagno, ma possono farlo solo fino alla cifra che copre le loro spese.
Una vicenda di cui Zheng ha parlato esplicitamente nell'intervista dopo il match: "Ho la sensazione che il confine tra diventare professionista e restare al college sia diventato più sfumato di prima. Ho ancora un semestre alla Columbia, che intendo finire. Quindi, quando avrò finito il mio periodo qui in Australia, tornerò a studiare".
A quanto pare ci sarebbe un'ulteriore norma che consentirebbe a chi è nell'ultimo semestre universitario di accettare i premi in denaro nella loro interezza, ma il tennista americano non vuole correre rischi e intende informarsi bene: "Cercherò di capire la questione del premio in denaro, se mi è permesso prenderlo o no. Ho sentito voci secondo cui potrei, perché è la primavera del mio ultimo anno. Ma voglio assicurarmi di controllare due volte, di essere sicuro che non ci siano problemi di idoneità se lo faccio. Non voglio mettermi nei guai o cose del genere".
C'è da dire che in caso di accettazione della piena vincita, non sarebbe comunque a rischio la carriera universitaria di Zheng, che potrà in ogni caso concludere i suoi studi alla Columbia University, ma solo la possibilità di fare la storia con la esse maiuscola, vincendo per la terza volta di fila il torneo NCAA 2026. Appena pochi mesi fa, il 23 novembre, Michael ha vinto il suo secondo titolo nazionale consecutivo, diventando il primo tennista a riuscirci dopo oltre un decennio (l'ultimo era stato Steve Johnson nel 2012). Adesso si trova davanti a una scelta non facile: scegliere i soldi, che non sono pochi, oppure diventare una leggenda assoluta del tennis universitario americano.