Medvedev e l’intervista complicata agli Australian Open: “Tranquillo Mats non ti sputerò addosso”

Daniil Medvedev ha dovuto sudare e non poco per qualificarsi agli ottavi di finale degli Australian Open. C'è voluta una bella rimonta per il russo che dopo aver perso i primi due set, si è imposto in cinque. Un dispendio di energie notevole per il numero 12 del mondo che ha poi regalato il consueto show davanti ai microfoni. Questo perché Medvedev ha dovuto cercare di fare due cose insieme, ovvero rispondere alle domande di Wilander e rifocillarsi.
L'intervista particolare di Medvedev agli Australian Open mentre mangia
Nel bel mezzo della chiacchierata in campo con l'ex numero uno al mondo, Daniil ha dovuto ricaricare le energie mangiando una barretta energetica. Non poteva più aspettare probabilmente il tennista russo, dopo un match così lungo. Wilander ha capito il momento e ha deciso di interrompere momentaneamente l'intervista all'insegna de "il bello della diretta": "Uh, aspetto… aspetto che tu finisca dai". Un po' imbarazzato Medvedev, che ha chiesto un momento di pausa per cercare di finire in fretta "Oh scusa, dammi un secondo".
Dopo aver ingurgitato a tempo di record lo snack Daniil Medvedev è riuscito a riprendere il filo del discorso rassicurando però il suo interlocutore con la bocca piena. Come? In modo simpatico: "Tutto ok, ora posso parlare e… non ti sputerò addosso… (ride, ndr)". E poi via con l'analisi della partita, con la necessità per Medvedev di darsi una svegliata dopo essersi ritrovato due set sotto contro l'ungherese.
Quando Medvedev si è accorto della presenza di Mats Wilander sugli spalti
Tra l'altro il tre volte finalista degli Australian Open, ha simpaticamente rivelato di aver visto in Mats Wilander un ulteriore stimolo a darsi da fare nel momento più complicato. La presenza del padrone di casa sugli spalti vicino al campo durante il match non era un bel segnale per lui: "Prima di tutto, ti ho visto alla fine del terzo set e ho pensato: ‘Oh, mi sta guardando nel mio match non proprio migliore'. Poi ho capito perché eri lì. Si stava avvicinando la fine. Quindi dovevi essere lì per intervistare… forse lui".