Medvedev dopo la squalifica: “È stato orribile. Sto cercando quel tifoso, lo voglio ricompensare”
Daniil Medvedev si è cosparso il capo di cenere dopo la squalifica subita nelle fasi finali della semifinale del torneo ATP 500 di Pechino. Una squalifica che gli costa carissimo, perché va soprattutto a perdere i 300 punti che aveva conquistato fino a quel momento nel torneo cinese. Il russo si è discolpato, era sincero, ed ha dichiarato che farà di tutto per contattare il malcapitato colpito all'occhio da una pallina, scagliata fuori dal campo.
Medvedev squalificato a Pechino per aver colpito uno spettatore
La semifinale tra Medvedev e Djokovic era stata intensa, emozionante, palpitante a tratti. Sul 7-5 5-3 il serbo era a un passo dalla vittoria. Il 24 volte vincitore Slam serve per il match, perde il primo punto, ma vince il secondo. Medvedev vede la pallina passare dalle sue parti e la colpisce, nemmeno con tanta foga, quella pallina finisce sugli spalti e colpisce uno spettatore in pieno, lo prende dritto nell'occhio. Attimi di paura. L'uomo è fermo, stordito, poi si alza ed esce dal campo. Il russo viene squalificato. Partita persa e con sé montepremi e soprattutto 300 preziosissimi punti.
Le scuse di Medvedev: "Spero di poter ricompensare quel tifoso in qualche modo"
Chiuso l'incontro ha mostrato in modo sincero il suo dispiacere dicendo cose comprensibilmente forti: "Mi dispiace tantissimo per lo spettatore. Sto cercando di mettermi in contatto con lui se lo desidera, nella speranza di potermi scusare di persona. Mi sono sentito orribile. La cosa più importante è che ora stia bene".
Poi ci ha tenuto a ribadire che non era sua volontà creare quanto accaduto: "Faccio molte cose sbagliate, ma l'abuso non è una cosa mia, è stato un incidente al cento percento. Si può vedere che non ho colpito la palla con rabbia. Mi preoccupo davvero per quello spettatore, spero di poterlo incontrare e ricompensarlo in qualche modo".