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Medvedev batte Draper e va in semifinale a Indian Wells: proteste per un punto contestato

Il russo sfiderà Carlos Alcaraz ma la vittoria contro il britannico ha sollevato polemiche per una revisione chiesta da Medveded. L’accusa (ostacolo visivo volontario, hindrance) è ritenuta valida dall’arbitro che dopo minuti di tensione e fischi assordanti dagli spalti, dà ragione al russo e assegna il punto decisivo.
A cura di Maurizio De Santis
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La sfida dei quarti di finale del BNP Paribas Open 2026 a Indian Wells tra Daniil Medvedev e Jack Draper si è concluso con la vittoria del russo (6-1, 7-5), che in semifinale giocherà contro Carlos Alcaraz. Ma il match è stato scandito da un episodio controverso che ha spaccato in due il pubblico californiano e alimentato la discussione in campo tra giocatori e arbitro. Il tennista britannico, campione in carica, esce di scena nel peggiore dei modi, battuto ma con la convinzione di aver subito un torto: ha perso male il primo set e nel secondo, condotto punto a punto, ha ceduto di schianto a livello nervoso dopo la revisione dello scambio chiesta dall'avversario e la conseguente decisione del giudice di sedia di attribuirgli il punto. È in quel momento, col punteggio sul 5-5, la situazione di grande equilibrio s'è spezzata, facendo sì che il vento girasse verso Medvedev.

Il "gesto" della discordia: cosa è successo tra Medvedev e Draper

Nel momento chiave del set, Draper era al servizio nell'undicesimo game. Durante uno scambio cruciale, il britannico alza improvvisamente le braccia mentre la palla è ancora in gioco. Il gioco è proseguito ancora per qualche colpo, fino a quando Medvedev sbaglia e manda la palla in rete. Non è finita lì, il russo ma non ci sta: punta il dito contro l'avversario e invoca la revisione video, sostenendo che il gesto dell'avversario potesse essere stato un ostacolo visivo durante il punto. L'accusa (ostacolo visivo volontario, hindrance) è ritenuta valida dall'arbitro che dopo minuti di tensione e fischi assordanti dagli spalti, dà ragione al russo e gli assegna il punto.

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La reazione di Draper è stata di assoluta incredulità, ma non è bastato difendersi per smentire quella narrazione dei fatti che ha ricevuto l'avallo dell'ufficiale di gara. Nemmeno l'umore del pubblico, inferocito, ha aiutato l'inglese ad avere maggiore carica alla ripresa del gioco. Da quel momento, il match è finito mentalmente lì. Draper ha perso il turno di servizio poco dopo, lasciando a Medvedev l'occasione di chiudere l’incontro nel game successivo.

Quando i due si sono ritrovati a rete per la stretta di mano, la discussione è continuata brevemente. Draper ha riconosciuto la vittoria dell'avversario ("hai vinto meritatamente", gli ha detto uscendo dal campo) ma ha sottolineato che, a suo parere, il gesto non era tale da disturbare realmente lo scambio ("ma non credo che la mia postura di abbia influenzato"). Medvedev ha ammesso che la situazione non lo faceva sentire completamente a suo agio ma l'accesso alla semifinale ha cancellato qualsiasi perplessità

Medvedev ancora in semifinale a Indian Wells

Con questo successo, Medvedev raggiunge la semifinale del torneo californiano per il quarto anno consecutivo. Nel prossimo turno affronterà Carlos Alcaraz in una sfida che potrebbe avere conseguenze importanti anche per la classifica mondiale (il russo ha la possibilità di rientrare in top 10). Draper esce dal torneo con conseguenze pesanti sul ranking. Il britannico era arrivato a Indian Wells da campione in carica e con il numero 14 della classifica ATP: scivolerà fuori dalla top 20, calando fino alla 26ª posizione mondiale.

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