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Monte-Carlo Masters di tennis

Lo sfogo di Berrettini davanti al papà durante il match con Fonseca: “Oggi servo come mio padre”

Matteo Berrettini ha ceduto in 2 set (3-6, 2-6) agli ottavi di finale di Monte-Carlo di fronte ad un Joao Fonseca solido e bravo a sfruttarne gli errori. Troppi, soprattutto in battuta a tal punto che nel 2° set l’azzurro si è lasciato anche andare ad un commento di pura frustrazione personale.
A cura di Alessio Pediglieri
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Non ce l'ha fatta Matteo Berrettini ad avere la meglio su Joao Fonseca, il 19enne brasiliano che si è preso i quarti di finale del Masters 1000 di Montecarlo, chiudendo il proprio dovere in due set (6-3, 6-2) in poco più di un'ora di gioco. Per l'azzurro tanti errori e difficoltà in battuta, che lo hanno spinto anche ad una sconsolante esternazione a inizio di secondo set: "Servo come mio padre". Il brasiliano ha invece mostrato ancora una volta un tennis solido e di alto livello, con qualche lieve sbavatura solamente nella parte centrale del secondo set, quando ha ceduto il servizio. Per Fonseca il risultato è storico: è il primo brasiliano a raggiungere questo traguardo in un Masters 1000

Il principale problema di Matteo Berrettini nel corso del match è stata la bassa percentuale di prime in campo senza riuscire a incidere col suo colpo preferito, il diritto entrando negli scambi. Un problema che lo stesso azzurro ha evidenziato nel corso del secondo set poco prima di perdere la battuta: "Oggi servo come mio padre" ha esclamato desolato, di fronte al proprio genitore, in tribuna a Montecarlo. Bravissimo invece Fonseca, a sfruttarne gli errori con un tennis solido da fondo campo e efficace nelle discese a rete. Chiudendo la partita senza mai entrare in reale affanno anche quando ha ceduto a sua volta il servizio. Grazie a questa vittoria, Fonseca è diventato il più giovane a raggiungere i quarti di finale a Monte-Carlo dai tempi di Rafael Nadal, con i suoi 19 anni e 227 giorni ed è entrato di diritto nella storia del tennis del suo Paese: è infatti il primo brasiliano a raggiungere i quarti di finale in un Masters 1000 dal 2011 quando ci riuscì Thomaz Bellucci a Madrid.

Il match, Berrettini-Fonseca: 0-2 (3-6, 2-6)

Il primo set va a Fonseca in poco più di mezz'ora con il brasiliano che mostra più coraggio e compie meno errori rispetto a Berrettini. L'azzurro capitola all'8° gioco, cedendo al secondo tentativo del 19enne di strappargli un servizio, troppo spesso in bilico. Una palla break era arrivata già sul primo turno di battuta di Matteo, poi il vantaggio decisivo che portato il brasiliano sul 3-5 per chiudere con un tranquillo 3-6, mostrando un tennis molto solido e soprattutto sfruttando ogni minimo errore concessogli. Il secondo set riparte sulla falsa riga del primo, con equilibrio sui turni di battuta ma è solo un'illusione.

Fonseca fa la differenza subito rispetto al primo set e mette Berrettini in difficoltà, prendendosi un nuovo break al 3° game: il brasiliano riesce a prendere campo e aggredisce col dritto piazzando il break sull'errore di Matteo. Che reagisce subito, con un controbreak che rimette tutto in parità ma solo per un altro game: Fonseca si riprende il vantaggio e vola sul 2-3 con il servizio a favore. La luce si spenge nel tennis di Berrettini che non riesce a ripetersi sul servizio di Fonseca che scappa sul 2-4 e poi allunga sul 2-5 con un altro break che sa di condanna. Al rientro dopo la pausa il 19enne non fallisce l'occasione ghiotta per servire per il match, che fa suo senza problemi, approdando ai quarti di Montecarlo

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