La moglie di Djokovic irrompe nella faida tra Osaka e Cirstea: “Mai visto, hanno cambiato le regole?”

Con un colpo di trama sorprendente, nella faida tra Naomi Osaka e Sorana Cirstea andata in scena all'Australian Open si inserisce la moglie di Novak Djokovic, abitualmente fuori da ogni vicenda che non riguardi il campione serbo, al fianco del quale si è schierata pubblicamente più volte in passato quando Nole è stato oggetto di polemiche o accuse. Stavolta il marito non c'entra, eppure Jelena Ristic ha sentito il bisogno di dire la sua sul comportamento della Osaka che aveva fatto arrabbiare parecchio la Cirstea, con conseguente gelida stretta di mano e parole non esattamente gentili rivoltele dalla rumena alla fine della partita di secondo turno, vinta dall'ex numero uno al mondo.
Il gelo tra Sorana Cirstea e Naomi Osaka a fine partita: "Non sai cosa sia il fairplay"
"Giochi da così tanto tempo e non sai cosa sia il fairplay", le ha sibilato la Cirstea sotto il seggiolone dell'arbitra. Il riferimento è ai continui "come on!" esclamati dalla Osaka durante il match e particolarmente tra la prima e la seconda palla di servizio della 35enne di Bucarest. Qualcosa ritenuto antisportivo da Sorana e non solo da lei, visto che sia Martina Navratilova che appunto la moglie di Djokovic hanno rimarcato questo aspetto della vicenda.
Jelena Djokovic critica la tennista giapponese: "Ci sono stati cambiamenti nel regolamento?"
"Mi sorprende che questo non venga considerato ‘hindrance' (ovvero intralcio al gioco, ndr) – ha scritto su Instagram Jelena, che è sposata da 11 anni con Djokovic – Tra la prima e la seconda di servizio, quando il pubblico applaude o urla, il giudice di sedia chiede di non farlo perché disturba il giocatore. Il punto non è ancora finito. Sorana ha sbagliato la prima e si sta concentrando per mettere dentro la seconda, è solo una breve pausa. Inoltre, è irrispettoso applaudire per l'errore sulla prima di servizio di qualcuno. Mi sorprende che l'arbitro (o Naomi) abbiano pensato che fosse corretto. Ci sono stati cambiamenti nel regolamento che mi sono persa?".
La 39enne serba ha poi aggiunto un altro commento, in risposta alla difesa della Osaka fatta da qualcun altro: "Non c'è nulla di male nel caricarsi, e non è nemmeno questo il punto del mio commento, scusa se non sono stata abbastanza chiara. Il problema è il quando e il come. Lei, essendo una giocatrice professionista, dovrebbe sapere bene che non lo si fa MAI tra la prima e la seconda di servizio dell'avversaria. A meno che tu non voglia provocare. In questo caso, non capisco perché alla fine si sia stupita del fatto che Sorana si sia sentita provocata. Naomi viene incitata dai suoi tifosi per il fatto di caricarsi, grande cosa. Solo che non l'avevo mai vista fare una cosa del genere contro un'altra giocatrice, quindi ho pensato ci fosse stato un cambio di regole o qualcosa di simile".
La Osaka – che nell'intervista in campo era apparsa infastidita a sua volta da quello che aveva fatto la Cirstea, la quale durante la partita si era lamentata con la giudice di sedia per quei continui "come on" della giapponese – ha poi fatto ammenda nella successiva conferenza stampa: "Non mi piace mancare di rispetto alla gente. Non è quello che faccio. Sono un po' confusa, ma capisco che le emozioni erano molto forti per lei. Voglio anche scusarmi". Parole che tuttavia non hanno evitato all'ex numero uno del tennis femminile di beccarsi sui social tantissimi commenti negativi (e ben più aggressivi di quelli di Jelena).