Jannik Sinner ama Monte Carlo: “Qui è tutto diverso. Dormo nel mio letto, conosco i ristoranti”

Quello di Monte Carlo è il torneo di casa di Jannik Sinner. Certo, quando gioca a Roma e a Torino, gli Internazionali d'Italia e le ATP Finals, è la superstar ed ha il sostegno assoluto del pubblico. Ma nel Principato Jannik ci vive da anni, risiede a Monaco e quando gioca il torneo che apre la stagione sul rosso gioca in modo diverso, si sente più leggero. Dormire nel proprio letto, vivere in modo classico, frequentare posti che conosce bene lo aiutano tanto e questa ritualità gli fa vedere il suo sport da una prospettiva differente.
"Sono felice qui. Dormire nel mio letto rende le cose diverse"
La partita con Humbert è stato un allenamento agonistico. Sessantaquattro minuti per qualificarsi agli ottavi, solo tre giochi persi. Il giro delle interviste, conferenza stampa inclusa, quasi è durato di più. Parlando sulla terrazza di Tennis Channel il numero della classifica ATP ha detto candidamente di essere felice di essere ritornato in Europa: "Sono felice qui, dormire a casa, dormire nel mio letto rende le cose diverse. Vedo il tennis da una prospettiva diversa. Sono un po' più rilassato conoscendo molto bene il posto".
"Conoscere i ristoranti dove puoi stare dove c'è meno gente aiuta"
L'intervistatore continua su quel tema e gli chiede qual è la parte migliore del vivere una settimana di tennis, una settimana da atleta professionista in gara giocando in casa: "Sicuramente è tutto diverso ed è bello vedere le differenze. Di solito mi alleno qui, quindi vedere il mio club in modo diverso è speciale, con così tante persone a supporto. Dormire a casa e conoscere i ristoranti dove puoi stare dove c'è meno gente aiuta. È una bella sensazione".
"Le partite sono l'allenamento migliore"
Infine Jannik ha dichiarato che sapere di fermarsi per qualche giorno dopo questo torneo lo aiuta e non poco a livello mentale: "Le partite sono il miglior allenamento, sono molto felice di giocare almeno un'altra partita qui. Qualsiasi cosa arriva è un bonus. Mentalmente sapere che dopo questo torneo avrò qualche giorno libero mi aiuta, pure a recuperare completamente per Madrid, Roma e Parigi".