Jamie Murray dà del bugiardo a Cahill (e anche a Sinner): “Non ci credo”. Per lui è impossibile

All'Australian Open tiene sempre banco la questione del caldo umido opprimente, con parecchi tennisti messi in difficoltà e il nostro Jannik Sinner in preda ai crampi nel match di terzo turno contro Eliot Spizzirri. Partita poi vinta dal campione azzurro dopo la provvidenziale sosta per permettere di chiudere il tetto come da protocollo della ‘Heat Rule', ovvero la regola che scatta quando le condizioni ambientali diventano insostenibili. Ieri poi Sinner ha battuto con molti meno patemi Luciano Darderi negli ottavi e proprio una dichiarazione fatta da Darren Cahill a margine del match ha fatto esclamare "io non ci credo" a Jamie Murray, ex tennista fratello di Andy e oggi commentatore in TV.
L'annullamento di Djokovic-Mensik fa cambiare il programma, ma non per Sinner
Il tutto è partito dal forfait di Mensik contro Djokovic, che ha creato un buco nel programma di lunedì: il match era pianificato nella sessione serale della Rod Laver Arena e a quel punto in molti hanno pensato che quello slot poteva essere riassegnato a Sinner-Darderi, partita che invece era stata piazzata sulla Margaret Court Arena alle ore 18 locali(le 8 del mattino in Italia). L'idea era che fosse nello stesso interesse del team dell'altoatesino spingere per giocare non tanto sul campo principale di Melbourne Park ma soprattutto più tardi come orario, per minimizzare il più possibile le nefaste conseguenze del caldo.
La smentita di Cahill: nessuna pressione per giocare di sera
Una ricostruzione smentita da Cahill: "Non abbiamo chiesto di giocare nella sessione serale. Avremmo potuto essere spostati lì quando Mensik si è ritirato. La sessione serale è stata offerta a Jannik, ma non avevamo problemi a mantenere la programmazione originale". Il coach di Sinner ha aggiunto che il numero due al mondo era contento di giocare sulla Margaret Court Arena non prima delle 18, come in origine, per non alterare la sua routine di recupero dopo la partita estenuante contro Spizzirri. E infatti così è stato, mentre sul centrale è stato spostato per la serata il match tra Shelton e Ruud.
Jamie Murray dà del bugiardo al coach di Sinner
Parole cui Jamie Murray, ex numero uno di doppio, non crede assolutamente. Il 39enne scozzese non si fa problemi a dare acclaratamente del bugiardo a Cahill e con lui di conseguenza anche a Sinner: "Non ci credo. Non è possibile che Jannik Sinner abbia passato quello che ha passato in quell'ultima partita, e poi non volevano che giocasse il più tardi possibile. Non sto dicendo che sia sbagliato, è assolutamente nel suo diritto chiedere di giocare più tardi o prima. È quello che stanno facendo tutti gli altri giocatori. Semplicemente, non credo che non abbia fatto nulla riguardo a quale sarebbe stata la sua prossima partita".