Il video di Marta Kostyuk che si allena per la terra rossa sotto le sirene antiaeree in Ucraina

Marta Kostyuk ci ha abituato a video in cui si mostra alle prese con gli allenamenti o con il lavoro in palestra. L'ultimo contenuto di questo tipo caricato sui social però ha qualcosa di diverso: mentre la tennista numero 27 al mondo si prepara sulla terra rossa di Kiev in sottofondo si sentono le sirene antiaeree. Un messaggio forte quello di Kostyuk per far capire al mondo come si vive durante la guerra.
Kostyuk mostra un allenamento in Ucraina sotto le sirene antiaeree
La 23enne è tornata in patria per cercare di trovare il feeling giusto con la terra battuta in vista della parte di stagione da affrontare su questa superficie. Sul campo della città ucraina, Marta Kostyuk si è mostrata alle prese con un allenamento classico, come tanti, ma svolto in condizioni particolari. Ci sono infatti le sirene dell'allarme antiaereo ad accompagnarla durante tutta la seduta. Per questo la didascalia parla chiaro: "Preparazione per la stagione sulla terra rossa a Kiev. Sotto gli allarmi antiaerei".
Questa è la normalità di un Paese che continua a vivere l'incubo del conflitto dopo l'invasione da parte della Russia. Nonostante tutto Kostyuk ha scelto di tornare nel suo Paese natale per cercare di arrivare nel migliore dei modi a quello che dovrebbe essere il primo grande appuntamento sulla terra, ovvero il Masters di Madrid. Non è la prima volta che Kostyuk si espone in modo forte per la sua terra.
Le prese di posizione di Kostyuk sulla guerra in Ucraina
L'ultima presa di posizione risale ai mesi scorsi e in particolare a Brisbane quando dichiarò: "Vorrei dire due parole sull'Ucraina. Gioco ogni giorno con il cuore pesante. Ci sono migliaia di persone che in questo momento sono senza elettricità né acqua calda. Fuori ci sono -20 gradi ed è davvero doloroso vivere questa realtà ogni giorno. Fa davvero caldo a Brisbane, quindi è difficile da immaginare, ma mia sorella dorme sotto tre coperte perché a casa fa troppo freddo. Sono stata incredibilmente commossa e felice di vedere così tanti fan ucraini questa settimana".
Kostyuk non perde occasione per sottolineare le condizioni in cui vivono i suoi connazionali. Oltre alla mancata stretta di mano con le colleghe russe e bielorusse, ha anche condannato il silenzio dei colleghi che non si sono esposti sul conflitto, scagliandosi inoltre contro i vertici del tennis per non aver supportato adeguatamente i giocatori ucraini dal punto di vista psicologico e organizzativo, e soprattutto per aver continuato a far giocare, seppur sotto bandiera neutrale, i tennisti russi e bielorussi.